Antonio Scano candidato sindaco del centrodestra

Antonio Scano, 48 anni, imprenditore consulente di aziende, laurea in Economia e commercio, è candidato sindaco alle elezioni del 10 giugno (salvo ballottaggio il 24 successivo) e capeggia cinque liste con all’interno sei gruppi politici. Alla sua lista “Proposta civica” che alle elezioni di cinque anni fa aveva ottenuto un lusinghiero 12 per cento si sono ora aggiunti Fi, Riformatori, Pds, Psd’Az insieme a Lega e Fratelli d’Italia. «Ma non chiamatela una coalizione di centrodestra», premette Scano, «perché la nostra è prima di tutto una coalizione civica che in questi ultimi anni ha dialogato continuamente elaborando alla fine un programma pienamente condiviso». E a riprova di questo, giura «come non si è parlato per niente di assegnazione di assessorati in caso di vittoria».

    Ed ecco, allora, il programma che il candidato sindaco Antonio Scano propone in caso di elezione allo scranno di primo cittadino. «Innanzitutto Assemini ha bisogno di mettere in rete le risorse già esistenti», premette, «tra loro ci sono l’associazionismo, le imprese, gli artigiani, il mondo del lavoro in genere. Il Comune dovrà essere un catalizzatore di queste realtà e per questo in caso di vittoria elettorale terremo una riunione ogni anno così da fare il punto e programmare l’attività necessaria per farle rendere al meglio». Con gli avversari preferisce non polemizzare. «Non facciamo campagna elettorale contro nessuno», chiarisce, «ma vogliamo solo spiegare cosa vogliamo fare noi in caso gli elettori ci scegliessero». Punto primo: «vorremmo favorire una vocazione turistica per la nostra cittadina e, partendo da eventi già esistenti, vogliamo migliorarli dandogli un respiro meno locale facendoli diventare appetibili ai flussi turistici che già esistono». E si pensa alla Festa della Musica (che quest’anno pare non si svolgerà nella tradizionale data di giugno), della birra, della panada, a riportare la sfilata del carnevale, dello sport. «Abbiamo strutture già esistenti come l’impianto di Is Olias che però non impieghiamo»,  continua Scano nella sua disamina, «e occorre dotare la cittadina di una struttura polivalente come un palazzetto dello sport capace di accogliere eventi importanti. Neanche un saggio di danza di fine anno si può svolgere negli impianti esistenti e un’associazione locale ha dovuto rivolgersi a una struttura comunale di Uta. Cercheremo un’area adatta e lo costruiremo con le varie soluzioni economiche che pure esistono». All’attenzione per il mondo imprenditoriale aggiunge quello sui lavori pubblici «come strade e, soprattutto, marciapiedi: dobbiamo garantire ai disabili la piena possibilità di spostamento autonomo». E parlando di lavori pubblici sono note le critiche per le recenti piste ciclabili realizzate dall’amministrazione uscente del sindaco Mario Puddu. «Non si possono copiare schemi e progetti di altri luoghi adattandoli con forza alle nostre situazioni che per le loro caratteristiche non possono adeguarsi alla nostra realtà»,  premette, «e dovremo per questo intervenire mettendo persino a norma alcuni lavori già fatti e che da subito hanno evidenziato numerose criticità».

Gian Luigi Pala

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