Arbus ricorda Antonio Gramsci

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Giovedì 7 dicembre alle 18 nella sala consiliare di Arbus (Via Pietro Leo 55), in occasione dell’Anno Gramsciano, la Casa di Suoni e Racconti omaggerà Antonio Gramsci attraverso un lavoro dedicato ai Quaderni del Carcere e alle loro vicissitudini, per presentarne il valore storico e culturale in un momento in cui il pensiero del grande filosofo e politico sardo è, non solo ancora attuale, ma anche spunto (oltre che valido, anche necessario) per il tempo a venire. Lo Spettacolo, inserito all’interno della rassegna letteraria “Autori e Lettori”, che fa parte della programmazione natalizia del Comune di Arbus “Natale Insieme”, è voluto e organizzato dall’Università della Terza Età.

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Il lavoro drammaturgico di Andrea Congia è teso non solo a raccontare la genesi,  le vicende misteriose dei Quaderni durante gli anni di Guerra fino alla loro storia editoriale e gli episodi di vita carceraria di Gramsci, ma anche a leggere in quest’opera, caratterizzata dall’essere rimasta incompiuta, domande, interrogativi, analisi, spunti, riflessioni. Attraverso la contaminazione tra Musica Elettronica, Poesia e Teatro, la performance dell’attrice Camilla Soru e dell’ensemble Death Electronics catapulterà, quindi, i Quaderni dal Passato al Futuro, passando attraverso il nostro odierno vivere. Lo spettacolo è parte integrante della Rassegna di Spettacolo Significante 2017 – SEGNI E SIMBOLI fa parte del Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gode del Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Arbus. L’ingresso allo spettacolo è libero.

GRAMSCI, UN SARDO NEL MONDO – Filosofo, sociologo, giornalista, linguista, critico letterario e politico, Antonio Gramsci è tra gli autori italiani più studiati e tradotti nel mondo. Recluso nel 1926 dal Regime Fascista, analizza l’assetto culturale e politico della società per redigere una raccolta di appunti tra i più originali della tradizione filosofica marxista. Con l’aggravarsi dello stato di salute ottiene nel 1934 la libertà condizionata. Si spegne nel 1937 fra sofferenze fisiche e morali.

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