Arlekinkamp: un incontro dei Superabili per raccontarsi

Il 17 febbraio, nei locali della ex scuola elementare di Collinas, si è tenuto l’incontro  “Arlekinkamp, il parco d’Arlecchino”. L’evento è stato organizzato da Nino Pilloni con la collaborazione di Massimiliana Murtas, della giunta comunale e la Proloco forrese. È stato il terzo appuntamento: nel 2009 si tenne  l’incontro dei Superabili dedicato allo sport “Sportdis”;  nel 2013 fu una due giorni, “Disound”,  dedicata alle abilità canore e musicali dei Superabili. All’incontro di Collinas hanno partecipato amici con diverse disabilità per un confronto e scambio di idee e di avventure con lo scopo di vivere in una società migliore e civile, attenta hai bisogni dei più deboli. Era presente anche la giunta comunale proprio per raccogliere le istanze, i problemi della vita quotidiana e poter rendere anche il paese di Collinas un vero centro accogliente.

Tre i momenti che hanno scandito la giornata: la musica, il confronto tra i partecipanti e il pranzo collettivo. Nino Pilloni ha aperto l’incontro definendo gli amici presenti non come disabili, termine a volte utilizzato in modo dispregiativo, ma “Superabili” per evidenziarne quelle qualità in più che, giorno dopo giorno con la loro vita, trasmettono ai “normali”, anche se poi normali non lo è nessuno.

Un intervento emozionate è stato quello di Toto Putzu, poeta ed ex professore di Gonnosfanadiga, che ha regalato a tutti i presenti la sua ultima creatura poetica, scritta in sardo, sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), in cui esalta il valore primario della vita nonostante tutte le conseguenze che la malattia comporti a livello fisico e morale. Ha definito la disabilità come una grande famiglia, dove tutti devono contribuire a rendere la società migliore. E ha aggiunto «Se un uomo ricco ha una villa, non deve essere mantenuto dai meno abbienti, ma deve con i suoi soldi aiutare anche altri per garantirgli una vita dignitosa».

Carmelo Addaris, responsabile della SaSpo di Cagliari, amico Superabile in carrozzina a spinta, ha denunciato che «nella nostra società non vi sia un’applicazione ad hoc delle leggi sulla disabilità, molto spesso ci si trova di fronte a organi comunali preposti al controllo applicativo che non compiono bene il loro lavoro spesso lasciando i disabili alla mercé dei Comuni in stato di arresti domiciliari». Ha messo in risalto la legge 13 del 1989 e quella del 86 sull’abbattimento delle barriere architettoniche: «È possibile che, ancora oggi, noi che siamo in carrozzina ci troviamo di fronte a scivoli, rampe che non rispettano le percentuali previste dalla legge e siamo costretti sempre a farci aiutare da qualcuno e magari chi doveva controllare se quello scivolo rispettava il dettato legislativo non lo ha fatto con riguardo».

Giorgio Lai e Pierpaolo Pes, entrambi non vedenti, hanno posto l’accento sull’essere persone non disabili: «La società deve cambiar perché prima di tutto anche se non vediamo siamo persone e come tali vogliamo essere rispettare». Giorgio Lai si è soffermato sulla sua compagnia teatrale  “Special Company” da lui creata e gestita, composta da quindicina di persone tra non vedenti e non. E a riguardo Nino Pilloni ha auspicato «quanto sarebbe bello portare una rappresentazione teatrale a Collinas». Il pranzo è stato un momento conviviale, di condivisione e di conoscenza reciproca con una buona pizza, vino, bibite e dolci a volontà e musica. Il cathering è stato offerto dalla Pizzeria Gust’osando di Selina e Marco di Collinas.

Claudio Castaldi

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