Asilo nido: ripartono i lavori

Cancelli chiusi, cortile pieno di erbacce, non si vede una sola persona, non si sente una voce. A Sardara, chiunque si affacci oggi, all’interno della vecchia scuola materna di via Trento ha l’impressione che sia accaduto qualche evento improvviso che ha costretto il Comune a chiudere la struttura. Si tratta, invece, di lavori che sarebbero dovuti durare pochi mesi, giusto il tempo necessario per adeguare il caseggiato ad asilo nido. Da allora sono passati otto anni. Sono stati spesi circa 250 mila euro per una ristrutturazione che non ha ancora restituito la struttura ai cittadini. Fondi della Regione,  denaro pubblico.

Un’altra storia italiana. Un nuovo capitolo, sperando che sia l’ultimo, lo ha scritto da poco il Consiglio comunale approvando il completamento del progetto, dopo aver recuperato la somma di 30 mila euro dall’avanzo di amministrazione. La proposta, illustrata dal sindaco Roberto Montisci, è stata votata all’unanimità. Anche perché si tratta di un servizio atteso dai genitori che lavorano e che non tutti hanno la possibilità di affidare i figli, da 0 a 3 anni, ai nonni o pagare la quota alle strutture private. Era stato questo il principio che nel 2009 aveva motivato la vecchia amministrazione a dare vita al progetto del micronido.

Santina Ravì

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