Carnevale: quest’anno niente sfilata

È da diversi anni che il carnevale a Sardara viene organizzato dall’Associazione culturale “Carretones Crew”, tramite la quale il presidente Samuele Casula e gli altri volontari erano riusciti a riportarlo a quei livelli di partecipazione ed entusiasmo che, nel corso del tempo, si erano perduti. Quest’anno però il rischio quasi certo è che la sfilata non avrà luogo, per motivi squisitamente economici.  Molto dipende dall’entrata in vigore della circolare che regolamenta i grandi eventi poiché, in seguito ai tragici fatti accaduti a Torino l’estate scorsa, ora è necessario stilare un piano della sicurezza che ha un costo così elevato da rendere il tutto complessivamente insostenibile, essendo “Carretones Crew” un’associazione non a scopo di lucro, costituita quindi con il solo obiettivo di svolgere attività di utilità sociale. Come fa sapere Casula, sono sempre stati i membri dell’associazione a coprire la gran parte delle spese necessarie per organizzare una sfilata nella giusta maniera: «Il nostro intento è sempre stato quello di diffondere il carnevale sano condividendo con persone di tutte le età allegria e divertimento. Il gruppo è composto da tante famiglie ma anche tanti ragazzi che condividono con noi la passione del carnevale».

L’anno scorso l’associazione ottenne 1.500 euro di contributi pubblici e 300 euro pervenuti da alcune attività commerciali ma, nonostante ciò, aveva dovuto integrare con fondi propri. Quest’anno l’amministrazione comunale ha proposto ancora di contribuire con 1.500 euro, ma non sono sufficienti, poiché per un piano della sicurezza in regola occorrono oltre 3.000 euro e per mettere in atto l’organizzazione ne occorrono altri 4.000, cifra che va ben oltre le possibilità di spesa dell’associazione.

«Ogni anno- continua Casula – abbiamo coperto le spese con soldi ricavati dall’operato dell’associazione rischiando con il patrimonio personale di ogni organizzatore. Fortunatamente è sempre andato tutto bene, ma non mi sembra corretto che io e gli altri organizzatori dobbiamo rischiare di utilizzare risorse economiche destinate alle nostre famiglie per fare una manifestazione di cui tutto il paese trae vantaggio. Penso che questi siano compiti che spettino agli amministratori con risorse pubbliche».

Pertanto un evento coinvolgente ed apprezzato da molti, ne è testimonianza la folla di persone proveniente da tutto il circondario che in questi ultimi anni ha riempito le strade del paese di maschere e colori, rischia di saltare. Dall’amministrazione comunale arriva risposta nella persona del sindaco Roberto Montisci, secondo il quale non è tanto una questione di soldi che mancano, quanto di pensare ad un’equa suddivisione degli stessi tra le varie associazioni presenti a Sardara, in modo da poterle agevolare tutte.

I commenti dei sardaresi sono di indignazione e, a tratti, di rabbia, anche se non manca il sostegno per questi ragazzi che non si lasciano tuttavia scoraggiare e, oltre a continuare la realizzazione del proprio carro per partecipare alle sfilate negli altri paesi, si mettono a disposizione degli studenti del loro: infatti stanno portando avanti un progetto che li vede protagonisti in una serie di laboratori a tema per tutte le classi di ciascun ordinamento scolastico ed organizzeranno per gli studenti ed i bambini di Sardara la sfilata del giovedì grasso, che ha come tema “Il Cielo e i suoi segreti”. Come disse il presidente americano Roosevelt: “Coraggio non significa avere la forza di andare avanti, ma andare avanti anche quando manca la forza” o, in questo caso, i soldi.

Manuela Corona

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