Cartellino giallo della commissione europea, Agus contestato

Il Commissario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna è contestato dallo studioso Mazzolani. «Caro Tarcisio»,  scrive lo studioso al commissario del Parco, «alla fine nonostante i falsi cronisti e le enfatiche cronache del vs addetto stampa, l’UNESCO vi ha assegnato, per la seconda volta, il cartellino giallo che, sommato alla bocciatura del 2005, assegna al Parco Geominerario della Sardegna il titolo mondiale del peggior parco in termini di gestione politica».
«Attraverso questo documento pubblico  vogliamo portare a conoscenza delle popolazioni delle siti del geo parco le cause della bocciatura che  non dipendono solo dalla politica di Agus. Le cause della bocciatura sono da ricercarsi anche nelle attività dei suoi predecessori in particolare di prof. Gian Luigi Pillola responsabile delle carenze “politiche” che hanno portato all’ennesimo risultato negativo».

L’Unesco sostiene che le otto aree del Parco sono scollegate e non rappresentano un territorio omogeneo. «Caro Tarcisio hanno ragione», prosegue Mazzolani, «All’Argentiera vedono “quelli di Iglesias” ogni 6 anni; a Funtana Raminosa hanno visto un rappresentante del Parco dopo 10 anni dalla sua istituzione.  Il Parco Geominerario ha smesso da molti anni di essere un motore di idee, semmai è diventato una padella arrugginita dove piazzare ex politici “bolliti” o segretarie con doppio incarico o dove far funzionare un bancomat sicuro per finanziare eventi per dentisti o appassionati di Sandokan.  Chi ti scrive, con tristezza, ha compilato con un altro collega, un valido direttore e un ottimo Commissario, il dossier di rivalutazione che nel 2008 ha riportato il Parco nell’Unesco. Ricordo le parole dei commissari in Scozia, ci dissero “meritatevole” e fate alcune cose semplici, quali unire le aree (non geograficamente) ma organicamente, facendo attività, promozione e creando quella rete di iniziative che voi mai avete pensato».

Mazzolani ricorda ad Agus che, all’inizio del mandato gli fu chiesto di istituire nuovamente le sedi d’area (cancellate da Nino Granara) per mettere sul territorio personale qualificato, preparato e motivato, al posto dei 5 impiegati attualmente in servizio. Questa richiesta, non si capisce perché non è stata ascoltata da nessuno dei commissari che hanno guidato il parco. Con il senno del poi oggi tutti sostengono che questo è stato il vero errore di amministrazione che ha accompagnato la gestione dell’Ente Parco.
«Come operatore culturale – conclude Mazzolani – vedo un grande fermento nelle aree minerarie; alcuni comuni stanno lavorando, altri si stanno organizzando, spesso senza di voi. Molti appassionati si avvicinano alle miniere grazie alla promozione e alla valorizzazione materiale e immateriale della ns storia mineraria fatta da appassionati con libri, visite, convegni. Ma Tu Caro Agus sei a capo di un ente di ricerca che non fa ricerca. Caro Tarcisio, dai un segno alla politica regionale (che ha sempre trascurato il parco), al Ministero (che ha pensato bene di nominare un consigliere arrestato due giorni prima), in sintesi Tarcisio, dimettiti».

Mauro Serra

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