Cartoline Serramannesi: cosa non si trova in soffitta

Correva l’anno 1990 o giù di lì. Qualcuno fece in tempo ad immortalare le immagini di un paese in trasformazione, prima della riqualificazione edilizia avvenuta in questi decenni.

Fortunatamente le fotografie non sono andate perse. E meno male che esistono ancora i giornali affinché se ne possa mantenere e diffondere il ricordo, per quanti non si muovono volentieri sui “social”.

Grande e buona abitudine quella di documentare lo stato di cose esistenti; col tempo si capisce meglio come cambiamo aspetto, abitudini e soprattutto metro di giudizio.

Serramanna è un paese contraddittorio – come tutti gli altri – in cui hanno convissuto grandi successi e crisi profonde. Ci sono stati buonissimi professionisti, nel ruolo di quadri dirigenti, tecnici, e consulenti per la gestione amministrativa. Si sono formati molti imprenditori importanti capaci di dar vita ad una piccola realtà industriale e molte attività commerciali. Attualmente, nell’era tecnologica, nel nostro paese maturano alcune esperienze interessanti, in campo informatico, nella prospettiva di sviluppo d’impresa e nel settore terziario.

Con gli ultimi scampoli di investimenti pubblici importanti, ottenuti grazie a progetti ben concepiti da persone competenti, è stata finanziata la costruzione di opere di utilità collettiva, ma alcuni settori – pensiamo all’agricoltura – forse sono stati trascurati o certamente non considerati con la dovuta attenzione.

Insomma, tante risorse, per altrettante possibilità di crescita sociale.

Nel riguardare queste foto con la memoria torniamo ai tempi andati, ma non fermiamoci al ricordo; vorremmo piuttosto ritrovare l’entusiasmo. Se anche uno solo di voi fosse d’accordo con noi – come si usa dire oggi – condivida l’invito e il nostro impegno non sarà stato vano.

Giovanni Contu

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