Casa Ettore Desogus: operativo lo sportello d’ascolto

Si anima la vita nella Casa della giovane Ettore Desogus ad Arbus in piazza Cavalleria. È già operativo lo sportello d’ascolto, gestito dalla cooperativa Sinergie e tra pochi giorni comincerà un corso a cura della dottoressa Serena Musio che si basa sulla terapia della risata. Ma non finisce qui. Un tempo farmacia ed abitazione privata, ora grazie alla generosità della famiglia Statzu che l’ha donata all’Acisjf – Associazione Cattolica Internazionale a Servizio della Giovane – accoglierà donne sole e in difficoltà pronte a ricominciare una nuova vita. L’inaugurazione, all’interno del progetto “Ampliacasa – l’Acisjf per il cohousing”, sostenuto da Fondazione Con il Sud,  è avvenuta  in una bella serata di festa con la comunità lo scorso 23 marzo.

«La casa offrirà una nuova opportunità per dare spazio a chi è emarginato e debole – afferma Carla Serpi, presidente di Acisjf Cagliari Onlus – sarà un punto d’incontro delle realtà associative del territorio per confrontarsi e crescere in armonia mettendo insieme i propri talenti. La struttura ospiterà attività diurne e una casa per donne in difficoltà». Ora si guarda avanti ad un futuro tutto da costruire che ha bisogno però del sostegno di tutti. Finora, la provvidenza ha sempre bussato alla porta e ha i volti di tante persone generose.

A cominciare proprio dalla famiglia Statzu che ha donato l’immobile: «Siamo felici perché oggi un sogno diventa realtà», hanno detto nella serata di inaugurazione.  Grazie anche al cuore grande della famiglia Pilia di Cagliari che ha donato gli arredi di un appartamento, ogni dettaglio poi è stato posizionato con cura dai volontari. Anche la Caritas diocesana ha offerto il suo aiuto. La referente dell’Acisjf nazionale Marisa Meduri ha sottolineato: «Per noi, Acisjf Cagliari è l’esempio importante di come il volontariato può essere una forza. Ci aspettiamo che questa casa diventi luogo di incontro per tutti. I letti diventeranno storie di donne che hanno bisogno di un riparo ma anche di un posto dove fare attività  e fermarsi un attimo».

Ora l’associazione si prepara passo dopo passo a costruire un futuro a chi vuole una vita migliore. Ma per crescere, chiede una mano a tutti. Servono risorse per mettere le ali ai sogni. Così, come finora i semi della generosità hanno dato frutti, si spera di dare nuova linfa alla terra. Per chi volesse far parte di questo progetto che tende la mano a chi ha bisogno, c’è un appuntamento da non perdere: sabato 5 maggio alle 20, in piazza Cavalleria ad Arbus. Ci sarà una cena do autofinanziamento.  Un lauto pasto di condivisione che finanzierà le idee a favore delle donne dell’Acisjf. Dagli antipasti a ricchi primi , dai secondi e contorni sino al dolce con  ingresso gratuito per i bambini sotto i 10 anni per i quali si svolgeranno attività ludiche e di intrattenimento. Per informazioni 348 2737565.

Stefania Pusceddu

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