Casa di reclusione di Is Arenas: liberi di leggere

“Leggere è una scelta, una libertà, una passione, un diritto. Leggere vuol dire comprendere e crescere. Leggere vuol dire imparare, allenare la fantasia e la mente. Dalla consapevolezza dell’importanza della lettura nella vita di ognuno di noi, nasce l’iniziativa Liberi di Leggere”.(Valeria Pecora). Versi significativi che fanno riflettere quelli che la scrittrice Valeria Pecora dedica a questa iniziativa, straordinaria e allo stesso tempo emozionante. Una iniziativa che attraverso  il linguaggio dei libri sempre universale, senza tempo ne barriere, per un pomeriggio mette  in contatto due mondi spesso ingiustificatamente lontani, quello dei detenuti ospiti della Casa di Reclusione di Is Arenas e la società civile  rappresentata in questo straordinario evento dall’associazione culturale Arbus 2020. Infatti l’Associazione in compagnia del vicesindaco Michele Schirru, dell’assessore alle Politiche Sociali Veronica Aru e alla presenza degli educatori e del personale civile e miltare della casa di detenzione ha incontrato i detenuti del carcere di Is Arenas e ha consegnato loro 150 libri donati gratuitamente  dai cittadini del territorio che con  grandissima sensibilità hanno aderito alla’iniziativa posta in essere dalla stessa associazione qualche mese fa.

«L’incontro – dice l’assessore Veronica Aru – ha rappresentato un primo passo verso l’avvicinamento a una realtà che pare lontana, ma che rappresenta una parte importante della società e della nostra comunità: crediamo che il dialogo possa contribuire a far si che la Colonia Penale di Is Arenas  possa essere un luogo aperto e rieducativo, consapevoli che la cultura sia uno strumento d’inclusione e di emancipazione». E’ stata per tutti una serata emozionante e importante dal punto di vista socioculturale, vissuta con chi quotidianamente affronta la triste realtà detentiva. «Non è facile – racconta l’assessore – descrivere le emozioni che si provano all’ingresso e all’interno del carcere. Sono stata colpita dalla gratitudine dimostrata dai detenuti e, in particolare, dalle parole di un ragazzo che affermava “come la lettura di un buon libro costituisce un momento di svago e di evasione dalla quotidianità”». Nell’interesse delle popolazioni locali e di tutte le problematiche del territorio l’Associazione Arbus 2020 porterà avanti altre iniziative di forte impatto sociale e culturale per fare in modo che l’attività associativa sia concretamente oggetto di mutualismo, integrazione, analisi e proposta e crescita collettiva.

Gianni Vacca

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