Cena comunitaria per la conclusione del CreGrest

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Da qualche anno a questa parte, i gruppi parrocchiali di tutta Italia accolgono il progetto di animazione estiva, per giovanissimi ed adolescenti, proposto dagli oratori delle diocesi lombarde, che prende il nome di GREST, neologismo in cui si fondono le iniziali di Gruppo Estivo, preceduto dall’acronimo CRE – Centro ricreativo estivo; più semplicemente Grest.

1 L’iniziativa si svolge nell’arco di due settimane dedicate all’intrattenimento e alla preghiera in apertura del periodo di vacanze e in continuità con l’impegno religioso maturato durante l’anno. Si rivolge ai ragazzi e alle famiglie per condividere un momento di spiritualità nella vivacità del gioco.

Al fine di realizzare concretamente questa proposta, ciascun ufficio diocesano per la pastorale giovanile, ha quindi promosso questa opportunità secondo la disponibilità delle parrocchie che a loro volta hanno accompagnato la formazione di volontari per animazione di questo vero e proprio momento di educazione cristiana. Ogni paese ha quindi organizzato un proprio calendario per le attività.

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Nella parrocchia suellese, guidata da don Michele Piras, alcuni ragazzi già attivi nell’oratorio, dopo essersi preparati in diversi momenti di ritiro, hanno svolto la funzione di animatori per i più piccoli nel delicato compito dell’accoglienza e del coinvolgimento affinchè il GREST potesse diventare occasione per stare insieme in modo proficuo e divertente.

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Per quindici giorni, una settimana la mattina e una il pomeriggio, fra la piazza di chiesa e il parchetto comunale, i bambini sono stati insieme in un’allegra cornice ricreativa. Pensato a misura del mondo giovanile attuale e basato sui valori di fede – all’inizio e in conclusione è stata celebrata la messa – il GREST concentra l’attenzione su un tema specifico di carattere religioso, ogni anno diverso, che accompagna l’intera durata delle attività. Quest’anno è stata la volta di un discorso sul creato e sugli elementi della natura. Sintetizzata nella locuzione comune “Detto Fatto”, ai bambini e preadolescenti è stata proposta la riflessione sul valore inestimabile di quanto troviamo a nostra disposizione da prima che l’uomo avesse esistenza e di come questo sommo bene debba essere rispettato e tutelato, in quanto dono e impronta della straordinaria misericordia divina.

Giovanni Contu

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