Collinas dal 1974 comune periferico della Provincia

Con l’istituzione della Provincia di Oristano, ufficializzata il 28 agosto 1974, il comune di Collinas, che fino ad allora si trovava intercluso nella Provincia di Cagliari, si trovò di botto ai confini fra le due province. Ciò richiese una specifica scelta, che fu poi espressa per ragioni di continuità in favore della Provincia di Cagliari. Le cose non cambiarono neanche con l’istituzione della Provincia del Medio Campidano, avvenuta il 2 Luglio 2001 ma attiva dall’8 Maggio 2005, né sono cambiate oggi in applicazione della L.R. n.2 del 04.02.2016 “Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna”.

Con l’istituzione dell’area metropolitana di Cagliari, infatti, Collinas si è trovato inserito d’imperio nella così detta Provincia del Sud Sardegna (SU), unitamente ai restanti comuni dell’ex provincia di Cagliari, a quelli dell’ex Carbonia-Iglesias e dell’ex Medio Campidano, oltre a dodici comuni dell’ex provincia di Nuoro, mantenendo sempre lo stato di “periferia provinciale”. La persistente marginalità nella Provincia di appartenenza, ha inevitabilmente determinato una sorta di disinteresse che si evidenzia, in particolar modo, sulle condizioni delle strade provinciali. Indicativo, lungo la S.P. Collinas-Gonnostramatza, è lo stridente raffronto fra il tratto appartenente alla Provincia di Oristano (adeguatamente sistemato) e quello di competenza dell’ex Medio Campidano(in stato di completo abbandono).

Collinas centro storico foto fernanda pinna

Molti collinesi, dopo aver votato in favore dell’abolizione delle Provincie, si scoprono inseriti all’interno della nuova Provincia del Sud Sardegna con capoluogo a Carbonia, distante ben 85 chilometri. Non è comunque tanto la distanza a incidere negativamente,  quanto le radici storiche e le diversità culturali esistenti fra le diverse comunita accorpate. Peraltro, poiché la maggioranza politica chiamata a gestire la nuova provincia, non potrà che essere espressione democratica dei comuni più popolosi del sulcis-iglesiente e della restante ex provincia di Cagliari, non è pensabile sperare in una particolare attenzione nei riguardi dei problemi che affliggono i piccoli paesi, specie se periferici.

Per quanto sopra, preso atto delle decisioni politiche recentemente adottate e non potendo sperare in un inserimento nell’area metropolitana di Cagliari, periferia per periferia, perché non pensare a opzioni diverse? Prendiamo atto del fatto che, storicamente, esistono molte affinità con le popolazioni del centro Sardegna. Giova ricordare in proposito che, prima ancora che della Marmilla,  il villaggio di FORRU  faceva parte della Curatoria di “Parte Montis” del Giudicato di Arborea, unitamente a Gonnoscodina, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Morgongiori, Pompu, Simala e Siris, oltre ai villaggi scomparsi di Cracaxia (Mogoro), Genussi (Simala) e Serzela (Gonnostramatza).

Anche  nei secoli successivi il flusso dei “Forresi” avveniva più verso l’oristanese che in direzione del cagliaritano: Oristano era la destinazione di quei pochi che avevano la fortuna di poter  frequentare le scuole superiori. Le feste, le sagre paesane e le manifestazioni dell’ oristanese, quali ad esempio: la Sartiglia di Oristano e La Madonna del Rimedio, La fiera di San Marco a Ollastra, la festa di San Bernardino a Mogoro, quella della Gloriosa a Masullas, di San Daniele a Gonnoscodina, di Sant’Ignazio a Laconi e altre ancora,  risultavano le più frequentate.

Perché non pensare, quindi, a un democratico sondaggio fra la popolazione di Collinas, teso a verificare l’indice di gradimento per una eventuale adesione alla Provincia di Oristano?

Francesco Diana

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