Come far fare i bisogni al cane fuori da casa?

Iniziamo specificando subito le cose da non fare. I metodi comunemente usati per correggere il cucciolo che sporca in casa si basano soprattutto sulla punizione: picchiandolo con un giornale, sculacciandolo o addirittura mettendogli il musetto sui suoi bisogni; tutto ciò è, non solo inefficace, ma anche deleterio per il rapporto che stiamo costruendo con lui! Quando il cucciolo è ancora con la mamma e sporca nelle vicinanze della cuccia, lei pulisce scrupolosamente. Successivamente, quando dalla cucciolata il cucciolo arriva in casa nostra (ribadiamo mai prima dei 60 giorni), egli non sa ancora dove deve fare i bisogni, quindi certamente li farà lontano dalla cuccia/cesta, perché per insegnamento della madre la “tana”, ossia il luogo dove si dorme, è un luogo pulito; inoltre ignora completamente quale sia il luogo in cui noi vogliamo che vengano fatti. Ecco perché succede che li faccia un po’ dove capita. Sgridare o punire anche severamente il cucciolo, dopo aver scoperto le deiezioni, magari anche solo dopo qualche minuto, non serve ad insegnargli che quello non è il posto giusto; al contrario questi interventi verranno rilevati solo come un’ aggressione gratuita nei suoi confronti. Tutto ciò porterà il cucciolo a non farli più in nostra presenza solo per paura, perchè avrà associato lo spavento al suo fare i bisogni in nostra presenza o peggio ancora potrà avere associato lo spavento a noi. Questo metodo, usato in passato quando non si conoscevano le modalità di apprendimento e tanto meno la psicologia del cane, sembrava funzionare, solo per il semplice fatto che il cucciolo nel diventare adulto acquisisce maggior controllo nel trattenersi ed avendo un enorme capacità di adattamento impara da solo a farli solo nei luoghi da noi scelti. Detto questo, vediamo come insegnare al nostro cucciolo dove fare i suoi bisogni,quindi impariamo ad osservare delle semplici regole. Primo: il cucciolo fa i suoi bisogni ogni volta che mangia, beve, gioca, prima di addormentarsi e al risveglio; se impariamo ad osservarlo bene, capiremo subito quando è in procinto di “sporcare”: egli infatti adotta dei particolari comportamenti prima di accingersi a fare i bisogni: annusa a lungo per terra e gira su stesso. Questo è il momento propizio per sollevarlo delicatamente e portarlo nel posto che noi abbiamo deciso essere il suo “bagno”; secondo: facciamogli capire con consensi verbali (bravo!) e rinforzi positivi (carezze) che ciò è quello che vogliamo da lui! Dobbiamo tenere conto che è piccolo e che ogni qualvolta sentirà la necessità di fare i bisogni, li farà; in questi casi è bene non dare importanza all’accaduto, portare il cucciolo allegramente in un altro luogo e pulire senza essere visti. Questo metodo garantisce in breve tempo e senza nessun conflitto col cane di ottenere degli ottimi risultati. Pazienza e costanza non possono mancare quando decidiamo di accogliere un animale in casa; ricordiamoci sempre che siamo noi che abbiamo scelto di farlo entrare nella nostra vita e non il contrario.

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