Continui pericoli all’incrocio tra la via Piave e il Corso Africa

Visto su Google sembrerebbe già realtà ma così non è. L’incrocio tra la via Piave e il Corso Africa continua infatti a essere l’incubo degli automobilisti perché teatro di continui e ripetuti incidenti stradali. Per carità, niente che richiami a statistiche di morti o feriti, ma l’incidenza delle macchine che rovinano l’umore degli automobilisti e, soprattutto, la carrozzeria delle auto è davvero considerevole. Quasi una media di almeno tre incidenti settimanali. E questo soprattutto perché si tratta di una delle strade più trafficate: perché Corso Africa raccoglie oltre al traffico cittadino, quello di Decimomannu che in buona parte passa da lì per imboccare la 130 in direzione di Cagliari e ritorno. E poi si possono aggiungere le vicine scuole elementari e medie (rispettivamente, quelle di via Di Vittorio e via Cipro) a far confluire il traffico già di per sé considerevole. Da almeno venti anni si è pensato quindi di dotare il corso Africa di ben tre rotonde: quelle tanto amate e sfruttate in Francia e che a Cagliari e su di lì fanno storcere il naso ai puristi delle quattro ruote. Soprattutto perché non a tutti è nota la modalità di precedenza e da qui ne derivano gli incidenti e le molteplici e conseguenti maledizioni degli automobilisti.

Tant’è che a Assemini si è pensato di ovviare ai pericoli degli incroci proprio optando per le tanto antipatiche rotatorie. Così si era pensato venti anni fa proprio nell’incrocio suddetto della via Piave e Corso Africa, poi un altro all’altezza dello svincolo per la via Cipro (dove appunto insiste un altro plesso scolastico) e poi l’altro, successivo, nell’incrocio con la via Cagliari (questo sì, realizzato anche se solo provvisoriamente visto come la rotonda è formata da pannelli di plastica rimovibili). “Abbiamo a disposizione un milione e 300 mila euro da impiegare sull’asse stradale Assemini e Decimomannu” conferma il sindaco Mario Puddu, “e oltre al percorso ciclabile sono previste le rotatorie e qualche attraversamento rialzato”.  La rotatoria in questione, così come quella già prevista in via Cipro,” fanno parte del master plan della mobilità pedonale e ciclabile in alternativa all’uso delle auto redatto dall’Università di Cagliari e già approvato dall’amministrazione comunale”. Nel segno della sicurezza stradale che, tradotto dal prosaico, significa abbassare la velocità di percorrenza delle auto che proprio nel Corso Africa ha prodotto più di un incidente tra cui qualcuno anche invalidante per il protagonista. “Su Corso Asia e America invece” puntualizza ancora il primo cittadino, “interviene con propri fondi la Regione includendole nel Piano regionale delle Piste ciclabili visto come questa parte comprende l’itinerario Cagliari/ Isili per poi dirigersi verso San Sperate passando per la strada del Cagliari calcio in località S’Abixedda”. Progetti in parte datati che sono andati a integrarsi con altri nuovi “ma che coordinati tra loro stiamo seguendo per arrivare al risultato finale di rendere le strade più sicure e, soprattutto, dotate di piste ciclabili secondo un criterio oggi forse poco apprezzato da alcuni ma che col tempo contiamo, noi e gli studi che ci assistono, a rendere migliore la nostra vita”.

Gian Luigi Pala

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