Convegno “Turismo Enogastronomico e territorio

Riscoprire il territorio e ritrovare la nostra identità di sardi: questi sono stati i fili conduttori del convegno sul turismo enogastronomico e del territorio che ha chiuso, al cineteatro di Sardara, la XII edizione de “Sa festa de su BinuNou”. Un’edizione migliorata rispetto agli anni passati, grazie anche al gran numero di produttori di vino locali presenti.

Durante i vari interventi sono stati toccati diversi punti importanti, tutti nell’ottica dell’idea di fare rete, di collaborare tra le varie amministrazioni comunali per promuovere il territorio, le sue risorse e le sue peculiarità, in modo da essere non solo un insieme di persone, ma una vera e propria comunità, competente e con coscienza di sé e di quanto può offrire. Il turista moderno è esigente, non è uno sprovveduto a cui va bene tutto, non più. Ora prende informazioni da svariate fonti, legge le recensioni di persone che sono state prima di lui nel posto in cui si propone di andare, sia che si tratti di un albergo che si tratti di un ristorante. E ne parla. Ne parla con gli amici ed i parenti, consiglia e soprattutto sconsiglia, fa pubblicità positiva se è stato davvero contento di ciò che ha trovato, ma fa presto a fare pubblicità negativa se non è soddisfatto.

«Bisogna leggere attentamente la domanda – consiglia Giancarlo Deidda, vicepresidente della Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi – perché per intercettare gli interessi del turista bisogna conoscerlo, sapere quali sono le sue preferenze e dove sono orientati i suoi gusti. Oggi non c’è divertimento senza cibo -continua – e l’80% dei turisti tornano in Italia soprattutto per il cibo, seconda motivazione dopo i musei e le bellezze architettoniche. Pertanto se stavolta è stato il vino novello al centro dell’evento dello scorso fine settimana, domani può essere una specialità diversa, l’importante è che sia valorizzata».

Valorizzare. Ecco un altro termine più e più volte ripetuto negli interventi dei vari relatori, dal sindaco Roberto Montisci a Giuseppe Melis, professore di Economia e gestione dei servizi turistici dell’Università di Cagliari. «Il nostro territorio può essere sviluppato e valorizzato grazie alla sinergia tra le istituzioni ed i cittadini, in particolare gli operatori del settore, per far sì che la nostra identità si riprenda una posizione di primo piano e che noi tutti – ha detto professor Melis – contribuiamo col nostro piccolo granello di sabbia e diamo alla nostra isola quel plus, quel valore aggiunto, che un domani potrà diventare un modello per chi vorrà a sua volta valorizzare ciò che di più bello c’è nella natura, nelle tradizioni secolari e nelle persone che di queste tradizioni sono figlie».

Emanuela Corona

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