Cosa ha combinato la Boldrini?

Cosa mai avrà combinato l’attuale Presidentessa della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, da urtare il “pudore” e la “sensibilità” di due giornalisti come: Maurizio Bel Pietro direttore del giornale, “La Verità” e Alessandro Sallusti del “Il Giornale”? Cose gravissime, oppure niente. Se si è seri e corretti, in definitiva: irreprensibili come Boldrini, secondo la “logica” dei due “illustri” giornalisti, questo comportamento è da mettere in cattiva luce inventando falsità. Come supporter di Berlusconi, i due Direttori ne hanno viste e sentite di tutti i colori, hanno la scorza dura. Hanno accettato che una minorenne che si accompagnava all’ex Presidente del Consiglio fosse la “nipote di Mubarak”. Hanno sostenuto, dalle pagine dei loro giornali, che un certo tipo di intrattenimento ad Arcore, fossero “cene eleganti”. Salustri e Bel Pietro possono dormire sonni tranquilli, la Boldrini non riuscirà mai a superare il loro Presidente in questo campo. Il primato è e rimane di Berlusconi.

Arrampicarsi sugli specchi, a mani nude, è difficile, come, è difficile dimostrare che la Presidentessa della Camera non è una figura specchiata. Eppure, nonostante la nota faziosità di certi giornali, o su vicende costruite sul nulla, ci sono persone, in buona o malafede, che fanno eco a questa campagna anti-Boldrini. Leggendo certi commenti su facebooktwitter, c’è da mettersi le mani sui capelli: l’ignoranza sull’ordinamento istituzionale è preoccupante, si confondono i ruoli. Alcuni, ancora non hanno capito che esistono in una Repubblica parlamentare varie funzioni: quello di governo o esecutivo, quello legislativo e quello istituzionale o di rappresentanza.

La Boldrini, al pari del Capo dello Stato e del Presidente del Senato ha un ruolo istituzionale, infatti è la terza carica dello Stato. Spesso alla Boldrini, per metterla in cattiva luce, vengono attribuite funzioni di governo che non ha. Se queste persone sono in buona fede farebbero cosa utile, per se stessi e per chi li ascolta, dare uno sguardo, almeno, al libro di educazione civica delle medie. Alcuni farebbero bene a riprendere in mano anche la grammatica italiana, una ripassatina non guasta. In questo mondo fatto di superficialità e di approssimazione sguazzano e fanno opinione personaggi come Salustri e Bel Pietro. Le bufale diventano verità rivelate. Se i due giornalisti menzionati svolgono il loro mestiere e son pagati per farlo, non si capisce l’acrimonia dei Cinque Stelle nei confronti della Boldrini. Dovrebbe essere, se i loro propositi sono veritieri, l’incarnazione vivente dei loro ideali, al pari della Gabbanelli, che proposero alla Presidenza della Repubblica. La Boldrini non è un politico di professione, è una giornalista pubblicista laureata in giurisprudenza e parla diverse lingue. Da giovanissima ha girato il mondo dedicandosi al volontariato. Nel 1989 vince un concorso bandito dalle Nazioni Unite e per quattro anni lavora per la Fao. Chiude il suo rapporto lavorativo con l’ONU nel 2012 come portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Si candida come Deputata con SEL come indipendente, viene eletta in tre circoscrizioni. La maggioranza dei Parlamentari di questa legislatura la eleggono a Presidente della Camera. Non proviene da una famiglia ricca e potente che, secondo la fantasia degli inventori di bufale, l’avrebbe agevolata nell’ ascesa al cosiddetto potere; il padre è un avvocato e la madre un’insegnate. Una figura esemplare, che si è costruita la sua carriera con il lavoro e il sacrificio. Alla luce di quanto esposto il livore dei Grillini non è altro che il risultato di una politica becera e populista portata avanti da Grillo e dai suoi seguaci del movimento 5stelle.

Rinaldo Ruggeri

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