Crimini contro gli animali

I crimini nei confronti degli animali sono colpiti in Italia da una normativa abbastanza precisa ma tendono ancora a essere sottovalutati. Molte sono le Associazioni in Italia che svolgono attività di volontariato, assistendo animali in difficoltà, maltrattati e abbandonati. Tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali (Cass. pen. sez. III – Pres. Gambino – Est. Postiglione – n.1872 del 27/9/91). Obbligatorio quindi per agenti e ufficiali di PG appartenenti a tutte le forze dell’ordine (Polizia Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, ecc.) segnalare uno dei casi illeciti previsti dall’art.727 (o da altri articoli del C. Penale), per accertare il reato ai danni di un animale e impedire che tale reato sia portato a ulteriori conseguenze (ai sensi dell’art. 55 del C. Penale). Per diversi anni la violenza su animali è stata sottovalutata e non veniva considerata come un “indice” o “segnale” di un potenziale comportamento antisociale e/o di pericolosità sociale. Invece dopo numerosi studi ci si è resi conto che chi usa la violenza con un animale, non lo fa solo con lui, ma generalmente la mette in atto contro una moglie, un figlio, un estraneo.

Alcuni videogiochi  attuali hanno come obiettivo compiere  atti di violenza gratuita su persone e animali dando poi luogo ad azioni violente nella realtà. Alcuni di questi comportamenti non vengono condannati e considerati in modo negativo, anzi vengono premiati in alcune sottoculture devianti. Ciò accade, per esempio, quando  viene richiesto a dei soggetti di compiere atti di “pet cruelty” per dimostrare di essere coraggiosi  e guadagnarsi un ruolo di leadership in un gruppo.

Secondo l’FBI chi maltratta un animale è predisposto anche alla violenza domestica e agli abusi sui minori. Per quanto riguarda la violenza sulle donne è stato peraltro accertato che chi ha messo in atto tali maltrattamenti e violenze spesso aveva ferito o ucciso animali domestici. Malgrado ciò per anni c’è stato poco interesse e coinvolgimento istituzionale e legislativo verso le forme di violenza sugli animali per un’errata credenza che essi fossero casi isolati e con poche conseguenze.

Recentemente è stato promosso un importate progetto di ricerca e di intervento dal nostro Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia, Associazione che dal 1999 organizza attività di ricerca scientifica e formazione no profit dedicata alle forze dell’ordine su materie criminologiche e investigative, in collaborazione con le principali associazioni italiane di tutela degli animali. L’idea di fondo di questa iniziativa è quella di raccogliere contributi tecnico-scientifici sul maltrattamento degli animali, contributi realizzati da personaggi che appartengono al mondo del Diritto, della Criminologia e dell’investigazione al fine di fornire degli strumenti operativi efficaci (tecnici e giuridici) a coloro che istituzionalmente devono prevenire e reprimere il fenomeno, ma anche semplicemente segnalarlo. L’obiettivo centrale del progetto è infatti la realizzazione di un manuale operativo da distribuire agli operatori di polizia e agli operatori delle associazioni di tutela degli animali nel corso di una serie di eventi divulgativi gratuiti che si svolgeranno in diverse località italiane a partire dall’inizio dell’anno 2018, fino a giungere al mese di aprile 2018.

I promotori di questa iniziativa, iniziata nel dicembre 2013 con una prima conferenza di presentazione a Paternò (Catania) che ottenne grande successo e interesse tra gli operatori di polizia presenti, intendono attivare un ponte comunicativo e culturale stabile tra i tanti soggetti operanti nel mondo del volontariato (associazioni e gruppi di cittadini che tutelano gli animali) che spesso possiedono una reale visione del fenomeno e coloro che rivestono ruoli istituzionali (forze dell’ordine e magistrati) nonché con coloro che possiedono strumenti di analisi scientifica per i fenomeni criminali (criminologi e psicologi). Un’area dell’iniziativa è inoltre dedicata ai ragazzi in cui è sicuramente opportuno incrementare la cultura del rispetto nei confronti degli animali nella speranza che le generazioni future possano registrare minori forme di violenza, maltrattamento e incuria.

Le Associazioni e gli Enti sardi che aderiscono al progetto “alla radice della violenza di specie” e che collaborano per la sua diffusione e sviluppo con il Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia sono le seguenti: Gli Invisibili Sardegna; Associazione di volontariato “il randagino” Serramanna; Effetto Palla onlus; LIDA Olbia; Commissione per le Pari Opportunità San Gavino M.Le.

In Sardegna  è stato organizzato l’evento divulgativo gratuito a Cagliari il 26 gennaio 2018 dalle 16.00 alle 19.00, e a seguire, a Bari, Roma, Bologna, Ferrara, Arezzo, Torino, Reggio Calabria e Milano, per coprire più o meno tutto il territorio nazionale.

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