Don Giovannino Pinna: in missione a Cuba

Agli inizi del 1996, gli studenti e i docenti dell’ISR, con la collaborazione dei medici di famiglia dei comuni di provenienza degli stessi allievi, raccolsero medicinali di vario tipo e fondi da destinare alla Chiesa di Cuba. Don Pinna, dopo il viaggio, nel novembre del 1995, di un docente dell’Istituto che aveva raccontato le condizioni di povertà in cui viveva la popolazione dell’isola caraibica, decise di organizzare una missione a Cuba, coinvolgendo gli studenti e i docenti. A metà maggio, Don Giovannino, insieme con Don Marco Piano, all’epoca vice parroco della Chiesa Madonna del Rosario a Villacidro, più un docente e tre laici, partirono alla volta di La Habana, con un centinaio di colli pieni di medicinali e circa 10 milioni di lire, raccolti nei mesi precedenti la partenza.

Giunti all’aeroporto, le autorità dello scalo tentarono in vari modi e con mille scuse di metter mano sui medicinali. Ma non riuscirono nel loro intento. Don Pinna, dopo ore di snervanti discussioni, comunicò loro che avrebbe chiamato il nunzio apostolico perché si mettesse in contatto con le alte gerarchie dello Stato al fine di sbrogliare la situazione. Solo allora, un piccolo gruppo di uomini, sia in borghese che in divisa, dopo un breve consulto, decise di far passare Don Giovannino con tutti i medicinali. Vista la situazione, subito dopo essere usciti dall’aeroporto, Don Pinna prese immediatamente contatti con il nunzio, Mons. Beniamino Stella, che mise a disposizione dello stesso un mezzo per consegnare i medicinali alla Caritas di La Habana, fondata nel 1991 con il nome di Caritas Cuba dall’Arcivescovo Mons. Jaime Lucas Ortega y Alamino, nominato Cardinale da Papa Giovanni Paolo II nel Concistoro del 26 novembre 1994 con il titolo dei Ss. Aquila e Priscilla.

I due sacerdoti, dopo essere stati ricevuti dall’alto prelato, consegnarono, su sua indicazione, parte dei medicinali e dei fondi alla Caritas della capitale cubana, poi al Vescovo di Matanzas, Mons. Mariano Vivanco Valiente e, infine, al Vescovo della diocesi di Pinar del Río, José Siro González Bacallao, che si mise al servizio dei due presbiteri italiani, cucinando per loro un tipico piatto cubano di riso e fagioli neri.

Martino Contu

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