Festa Madonna della Neve: mostre e fuochi d’artificio

Si è svolta la festa della Madonna della neve, patrona di Pabillonis. La ricorrenza è sempre molto attesa dal paese, infatti, dà l’avvio ad una serie di festeggiamenti che caratterizzano l’agosto pabillonese. Il comitato, nato su invito del parroco don Luca Pittau, era composto da Enrico Troncia (presidente), Sara Cannatà (vicepresidente), Enrico Abis (segretario), cassiera Cherchi Salvotorica e vice cassiera-Locci Maria Antonietta.

I  fuochi artificiali, tradizionalmente protagonisti nelle feste dei pabillonesi, hanno dato inizio ai festeggiamenti. Lo spettacolo pirotecnico ha sempre rappresentato un punto forte nella storia di  Pabillonis ed ha  sempre “attirato” tantissime persone, La popolazione ha risposto con entusiasmo. Le diverse manifestazioni civili, pubblicizzate anche attraverso i social, hanno attirato tante persone provenienti da diverse località nonostante le numerose feste presenti nel  circondario. Spettacoli musicali di tutti i gusti: dal ballo sardo al rock, quello di Dancy music non si è tenuto per le avverse condizioni metereologiche. La processione si è svolta sotto una pioggia insistente, ma questo non ha impedito a tantissime persone di partecipare seppur con l’ombrello.

Il comitato organizzatore ha voluto valorizzare le antiche costruzioni del paese come la casa Matta, adiacente alla chiesa parrocchiale, la casa di Virginia Matta e l’ex Municipio. L’ingresso era gratuito. Grande sorpresa in casa Matta, dove il proprietario Franco Matta ha fatto da cicerone, accogliendo i visitatori con gentilezza e raccontando loro le vicissitudini della sua famiglia. Ugo Serpi, pabillonese doc, stimato ceramista, ha curato l’aspetto culturale di  Casa Matta e d,el Vecchio Municipio. All’interno di Casa Matta si è svolta, anche, la serata “Raku sotto le stelle” curata da Alessandra Raggio di Oristano, ceramista per passione, che ha mostrato come si realizza la ceramica Raku. Sempre nella stessa casa hanno trovato collocazione le particolari ceramiche di Ugo Serpi e i vecchi calessi, carri e attrezzi agricoli di Alberto Mugnai di Pabillonis.

«Il comitato», afferma il presidente Enrico Troncia «ha voluto coinvolgere in prima persona i pabillonesi per elaborare il programma in modo che fosse non la festa per la popolazione ma quella della popolazione. Grande successo ha avuto anche la “pesca di beneficenza” come pure la sottoscrizione a premi». Punti di forza sono stati l’entusiasmo e la partecipazione costante di tutti i componenti del comitato.«Non sono mancati punti di debolezza», riferisce il presidente, «in primis le condizioni metereologiche, che ci hanno costretto a modificare il programma stabilito».

Grande è stato l’impegno impegno profuso da parte di tutti i componenti del comitato per l’applicazione delle norme sulla sicurezza. “Sulla sicurezza ci saremmo aspettati» continua il  presidente, «maggiore collaborazione da parte dell’amministrazione comunale».

Anna Luisa Garau

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*