Figlia mia, il film girato in Sardegna

“Figlia mia” il film di Laura Bispuri, che ha concorso al Festival di Berlino, nei giorni scorsi è stato presentato a Cagliari al cinema “Odissea”. Presenti in sala , assieme alla regista ,alcuni degli interpreti: Alba Rohrwacher, Sara Casu e Michele Carboni.

Il film è una coproduzione internazionale: Italia – Germania – Svizzera.I nteramente girato in Sardegna, ha avuto il sostegno di Eurimages, del Mibact, della Regione Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission. Le riprese sono state effettuate  nei comuni di Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis e Oliena. Prima della proiezione, la conferenza stampa. Il cast è stato presentato al pubblico da Nevina Satta, deus ex machina della Sardegna Film Commission. Il film, drammatico, narra le vicende di una bambina, Vittoria (Sara Casu), figlia naturale di Angelica (Alba Rohrwacher ), comprata da Tina (Valeria Golino) e Umberto (Michele Carboni.) Una figlia in comproprietà, usando un linguaggio da ars pedatoria.

Dietro il progetto, riuscito, della Bispuri, c’è anche Pierpaolo Erriu di Silius. È stato lui a far conoscere l’isola alla regista. La Golino recita una parte sostanziosa, ma non squarcia lo schermo. Malinconica, quasi attempata e disillusa. Una donna vissuta senza aver cavalcato grandi onde. Routine. Donna pratica con un marito pratico (Michele Carboni ). Alba Rohrwacher? Me-ra-vi-glio-sa! È il presente, ma soprattutto il futuro del cinema italiano. Con questa prova sale sul secondo gradino del podio.

Il primo è ancora proprietà di Giovanna Mezzogiorno. L’attrice fiorentina, di minor bellezza, suscita bollori, pruriti simpatia, tenerezza e un’altra mezza dozzina di emozioni che farebbero impazzire un reggimento. Si immerge nella parte e la sua bellezza-blondie, dona enorme vitalità a una storia tragica. Accompagna con la sua pazzia, l’esordiente Sara Casu, una rosa tea, che colora la riviera catalana di Alguer. Soggetto e sceneggiatura sono della regista assieme a Francesca Manieri. Vladan Radovic “disegna” una fotografia da esporre in una bacheca incorniciata da smeraldi. Gianni Bella, con una sua canzone, richiama le spiagge che confinano con gli anni di piombo.

Sara e Alba che ballano sulle note di “Questo amore non si tocca”, fanno deflagrare la felicità e la spensieratezza. Dietro le inflessioni, sarde, delle due attrici, c’è il lavoro di Maria Loi (per lei anche una parte). L’attrice (mamma di Cate e Luna in “Bellas Mariposas“ di Mereu ) fa chiudere le vocali a Valeria e ad Alba (certo non a Lia Careddu, brava, al solito, nella sua parte). Per la Loi, riconoscimenti pubblici e meritati, da parte di Nevina Satta. Non facile far abortire gli accenti continentali delle due mamme e ingravidarli con quello campidanese.

Marcello Atzeni

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