Francesco Consalvo, candidato sindaco per il centrosinistra

Francesco Consalvo, 43 anni, ingegnere è il più giovane dei candidati sindaci che si presentano alle amministrative del 10 giugno. Consigliere uscente del Pd ora si ripresenta all’elettorato con la lista civica “Democratici progressisti per Assemini”. «Ma non siamo in contrapposizione al Pd», precisa Consalvo,  «perché siamo nati dentro al Pd e ora siamo qui perché non ci riconoscevamo nell’ultima gestione del partito». Causa della frattura? «Noi volevamo restare nell’alveo del centrosinistra e sapere che il partito nei mesi scorsi stava stringendo accordi col centrodestra ci ha portato a prendere le distanze». I contatti col centrodestra erano inizialmente con Antonio Scano che non aveva ancora fatto l’accordo che ora lo vede alla guida di una coalizione di liste composita di centrodestra.

  «Che Scano stesse dialogando col centrodestra così come ora è evidenziato era noto a tutti»,  taglia corto Francesco Consalvo,  «ed è per questo che abbiamo costituito questo nostro gruppo proprio sugli ideali e i concetti di centrosinistra senza fare pateracchi confusi come quelli che sono poi nati negli altri schieramenti». Il suo progetto per Assemini è chiaro. «Vogliamo riportare un discorso sano e corretto tra i cittadini e l’amministrazione comunale»,  spiega Consalvo, «e se anche questo concetto possa sembrare strano, in questi ultimi anni questo rapporto è mancato totalmente: l’amministrazione uscente ha rifiutato qualsiasi dialogo, qualsiasi contributo ritenendosi l’unico depositario dell’onestà, della trasparenza, della legalità: ma non è così». Per il futuro di Assemini, «Vogliamo riprendere in mano i servizi più importanti come quello di Igiene urbana, la manutenzione del verde pubblico, gli stessi servizi sociali tutti gestiti con tempi e modi non sempre adeguati». Attenzione particolare anche alla tutela dell’ambiente. «La cronaca recente ci dice come sul nostro territorio esistano documentati problemi di inquinamento», premette Francesco Consalvo, «e su questo occorre la maggiore attenzione perché il compendio naturalistico del nostro territorio, considerando la montagna e la laguna, sono tra i più importanti a livello nazionale e devono essere adeguatamente protetti e valorizzati».

Gian Luigi Pala

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