Il Book Sharing è arrivato a Sanluri

Conosciuto anche come Book Crossing, questa nuova moda di condividere la lettura con degli sconosciuti si sta diffondendo con sempre più entusiasmo in tutto il globo a partire dalle grandi capitali europee, sino ad arrivare ai piccoli paesi. Il Book Sharing è un’iniziativa volontaria e gratuita di distribuzione di libri che consiste nel piazzare in un luogo pubblico prestabilito i libri che si vogliono condividere e regalare al prossimo in piena autonomia, potendone prendere altri che vi si trovano. La regola è solo una: lasciare un libro per ogni libro che si prende, affinché questa libreria cittadina non rimanga mai sprovvista. A Sanluri già da qualche settimana si può notare il primo caso di Book Sharing nella via principale Carlo Felice, fuori dall’enoteca In Vino Veritas, i cui proprietari, aderendo a un’iniziativa del Comune, e sotto consiglio del capo dei vigili urbani, Roberto Casu, hanno optato per la soluzione più creativa. Il Comune ha infatti disposto a favore di tutti i negozianti, e più in generale dei partecipanti all’iniziativa, la possibilità di concedere in uso l’area prescelta senza addebito della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, come si può leggere nel “Regolamento per gli interventi di miglioramento dell’arredo e del decoro urbano in rapporto pubblico-privato” dove si invitano non solo i commercianti, ma tutte le categorie sociali a proporre migliorie urbane.

Così la scelta può essere, per citarne solo alcuni, quella di piazzare una nuova libreria cittadina sul modello del Book Sharing, oppure coltivare un aiuola adiacente all’attività commerciale, si potrebbe anche munire il marciapiede di un rifornitore per sacchetti igienici, utilizzabili da chi, portando i propri animali domestici a fare una passeggiata, ne è rimasto sprovvisto, di panchine nuove, di portabiciclette o cestini getta rifiuti. Le proposte dovranno poi essere presentate in Comune dove diverranno oggetto della valutazione della Giunta Comunale e degli uffici competenti i quali decideranno se autorizzare, nel caso in cui esse costituiscano un reale abbellimento urbano e siano in grado di raccogliere un interesse generale, o meno le varie proposte pervenute. Lo scopo è quello di abbellire il paese attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.

Fabiola Corona

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