Il cimitero tra degrado e alberi pericolanti

Dopo le proteste di tanti cittadini e dei consiglieri di minoranza, il cimitero ritorna ad essere (almeno in buona parte) un luogo decorso e più accogliente con il taglio delle erbacce che ostacolavano il passaggio delle persone nei viali e negli spazi tra una sepoltura e l’altra. Gli operai del Comune si sono messi a sistemare il camposanto: «Il cimitero – rimarca il sindaco Carlo Tomasi – è in una fase di ripulitura generale, ma si sta provvedendo al suo ampliamento e alla predisposizione delle strutture atte alle operazioni di cremazione, in modo da assicurare un maggior numero di loculi e un nuovo servizio funerario per i molti che intendono avvalersene».

    Ma non è questo l’unico problema: «Le persone che vanno a trovare i propri cari – denuncia la consigliera di minoranza Giusy Chessa – hanno difficoltà a mettere un fiore perché non ci sono scale scorrevoli collegate ai loculi come avviene in altri cimiteri dei paesi vicini. A San Gavino bisogna cercare la scala, che non è facilmente trasportabile da tutti visto il peso: anzi diventa impossibile farlo, se non si è aiutati, soprattutto per le donne e per gli anziani».

C’è poi il problema della manutenzione degli alberi che hanno danneggiato alcune tombe e tra i cittadini c’è chi invita il Comune a non pensare ai progetti faraonici: «Ben venga la struttura per la cremazione – sottolinea il sociologo Antonio Contu – ma come si potrà realizzare se ancora non sono state pavimentate le varie corsie che rendono il nostro cimitero impresentabile?  Bisogna salvaguardare il decoro del cimitero e rendere i viali più percorribili».

Gian Luigi Pittau

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