Il Liceo Piga continua la tradizione di scambi culturali

Si è concluso lo scambio culturale tra la classe VBL del Liceo Piga e una classe spagnola del IES Melchor de Macanaz di Hellín (Albacete). Il soggiorno degli spagnoli a Villacidro rappresenta la fase finale di un progetto Etwinning, che ha ottenuto il Quality Label, sia Nazionale che Europeo condotto in collaborazione tra i due Istituti durante tutto lo scorso anno scolastico e tutorato dai professori Serenella Sanna e Rogelio Martínez de l’Oro.

                                                                                                                              Il progetto, intitolato “Tutte le strade portano a Hellín e a Villacidro”, tra le altre attività ha visto la realizzazione di una rivista online, che presto assumerà anche la forma cartacea, curata dai ragazzi dei due Istituti in stretta collaborazione. La Commissione Europea ha inoltre premiato le classi coinvolte con dei vaucher per effettuare uno scambio culturale , finanziati interamente nell’ambito del progetto “Move2Learn, Learn 2Move” nato in occasione della celebrazione dei 30 anni dalla nascita di Erasmus Plus . I ragazzi italiani hanno soggiornato presso le famiglie spagnole e 11 famiglie di Villacidro e dintorni hanno ospitato gli studenti spagnoli, che dopo l’accoglienza e i saluti del Dirigente del Liceo E. Piga, Antonio Macchis, hanno visitato il centro storico di Villacidro, con la guida competente del docente Giuseppe Marras, e sono stati ricevuti nell’aula consiliare dalla sindaca di Villacidro Marta Cabriolu, che ha donato loro una copia del romanzo Paese d’Ombre.

    «È stata una settimana indimenticabile», ha affermato Rogelio Martenez de l’Oro, che si è anche dichiarato “incantado” per le bellezze della nostra isola visitate in questi giorni: la cascata Sa Spendula (dove il gruppo ha sostato per consumare un pranzo offerto dalle famiglie ospitanti), la visita a Montevecchio, alle dune di Piscinas, al sito archeologico di Tharros, al museo di Cabras, al villaggio nuragico di Barumini. (red.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*