Il Premio Giuseppe Dessì si terrà dal 18 al 24 settembre

PrintWhatsAppTwitter

Edizione numero trentadue per il premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909 – 1977), in programma dal 18 al 24 settembre a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna dove l’autore di “Paese d’ombre” (premio Strega nel 1972) aveva le sue radici. Promosso e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e del GAL Linas Campidano, il premio ha registrato anche quest’anno un cospicuo numero di opere iscritte alle due sezioni in cui si articola, 227 di narrativa e 121 di poesia, con la consueta partecipazione delle principali case editrici nazionali. Alberto Capitta con “L’ultima trasfigurazione di Ferdinand” (edito da Il Maestrale), Roberto Pazzi con “Lazzaro” (Bompiani) e Carmen Pellegrino con “Se mi tornassi questa sera accanto” (Giunti) per la narrativa; Maria Grazia Calandrone con “Gli scomparsi” (Lieto colle), Alberto Nessi con “Un sabato senza dolore” (Interlinea) e Daniele Piccini con “Regni” (Manni) per la poesia: sono questi i finalisti selezionati dalla giuria presieduta da Anna Dolfi e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci.

1  Agli stessi giurati spetterà il compito di proclamare e premiare i vincitori nella cerimonia in programma il 23 settembre (dalle 18) nella piazza del Municipio di Villacidro. Cinquemila euro il premio per il primo classificato di ciascuna delle due sezioni (millecinquecento, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del concorso letterario accanto a quello di scrittori come Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini e di poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar e Milo De Angelis, tra i vincitori delle precedenti trentuno edizioni del Dessì.

3  Nel corso della stessa cerimonia – che, novità di quest’anno, si sposta dalla consueta collocazione domenicale al sabato – verranno conferiti anche altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo viene assegnato a una personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale: nel suo albo d’oro compaiono così scrittori, intellettuali, giornalisti e personaggi dello spettacolo come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti. Dopo l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis, vincitore un anno fa, il Premio speciale della Giuria stavolta va al filosofo Remo Bodei.

 Novità assoluta della scorsa edizione del Dessì, il Premio Speciale Fondazione di Sardegna in questa seconda occasione viene assegnato al critico letterario Carlo Ossola e a Massimo Bray, direttore dell’Enciclopedia Treccani e presidente del Salone Internazionale del Libro (nonché ex ministro per i Beni, le Attività culturali e il Turismo del governo Letta).

3

 Spettacoli, musica e una serie di incontri e presentazioni editoriali, sono gli ingredienti principali della settimana culturale che farà come sempre da cornice e prologo alla serata delle premiazioni: un fitto calendario di eventi con tanti ospiti di rilievo, come l’ex magistrato e già presidente della Camera Luciano Violante, Il teologo Vito Mancuso, l’editore Giuseppe Laterza, gli attori Francesca Reggiani e Giobbe Covatta, il regista Gianfranco Cabiddu, i musicisti Enzo Favata, Arrogalla e Gavino Murgia, il fumettista e musicista Davide Toffolo, l’illustratrice francese Rébecca Dautremer, gli scrittori Gianni Morelli, Giada Sundas, Federica Bosco, Alessandro Mari, il filosofo Ermanno Bencivenga, e altri ancora.  Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. Informazioni e aggiornamenti sul premio e la settimana culturale sono disponibili sulla pagina Facebook e nel sito della Fondazione Dessì. La segreteria organizzativa risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all’indirizzo di posta elettronica fondessi@tiscali.it.

 La Fondazione, che ha sede nella casa appartenuta alla famiglia dello scrittore a Villacidro, è stata istituita nel 1989 per analizzare e divulgare l’opera e il messaggio culturale di Giuseppe Dessì, per raccogliere e preservarne l’ingente patrimonio di libri, dipinti, oggetti, memorie, ed è impegnata, oltre che nell’organizzazione del Premio letterario, in iniziative di formazione e promozione della lettura, dedicate in modo speciale alle scuole.

Settimana culturale al via lunedì 18 settembre

La giornata di apertura della settimana culturale villacidrese – lunedì 18 settembre – prende il via al Mulino Cadoni con il taglio del nastro, alle 17, della mostra “Il mondo illustrato di Rébecca Dautremer”, una serie di lavori dell’illustratrice francese (classe 1971, autrice di raffinati album illustrati, disegnatrice di libri per l’infanzia e grafica pubblicitaria), al centro del successivo incontro, alle 18, con Mara Durante, direttrice scientifica della Festa della Letteratura per Bambini BaB.  Alle 19.30 in piazza Zampillo, il “salotto letterario” del premio Dessì, l’ex magistrato, politico e docente universitario Luciano Violante presenta il suo saggio, uscito quest’anno per Einaudi, “Democrazie senza memoria”, in conversazione con Graziano Milia.   Chiusura di serata a Casa Dessì (inizio alle 21.30) con il regista cagliaritano Gianfranco Cabiddu, intervistato dalla giornalista Donatella Percivale, e la visione del suo ultimo film, il pluridecorato “La stoffa dei sogni”: premio per la migliore sceneggiatura adattata ai David di Donatello (dove ha contato anche altre otto nomination), Globo d’Oro della Stampa Estera per il miglior film Cult Director Awards al XV Ischia Global Film & Music Fest, e doppio successo al Sabaudia Film.COMmedia con il Premio Francia Latticini come migliore attore a Sergio Rubini e il Premio Città di Sabaudia al film votato dal pubblico.

 L’indomani – martedì 19 settembre – due appuntamenti letterari in piazza Zampillo: alle 17.30 il teologo Vito Mancuso, a colloquio con don Ettore Cannavera, presenta il suo libro “Il coraggio di essere liberi” (Garzanti), nel quale affronta la questione in modo concreto, interrogandosi non tanto sulla libertà come concetto, quanto sull’essere liberi come condizione dell’esistenza reale; alle 19 l’incontro con l’editore Giuseppe Laterza sul tema “Il prezzo dell’ignoranza”, con la partecipazione del presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci, . Alle 21.30 a Casa Dessì, per il finale di serata, spazio al reading “Parole Note”. Il progetto, ideato dall’autore di Radio Capital Maurizio Rossato, sulla scorta della trasmissione omonima, unisce musica, poesia, frammenti di prosa per valorizzare i testi della grande letteratura e vede sul palcoscenico una voce di primo piano dell’emittente radiofonica: quella di Giancarlo Cattaneo.

 Ricca di appuntamenti la scaletta della giornata di mercoledì 20 settembre. Si comincia la mattina, alle 10 al Mulino Cadoni, con un laboratorio per le scuole a cura degli autori di libri per l’infanzia Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, in arte Riccardo e Margherita. Nel tardo pomeriggio piazza Zampillo ospita due incontri: alle 18 con Alberto Pellai e Barbara Tamborini sul loro libro “L’età dello tsunami” (De Agostini), nel quale i due esperti di psicologia dell’età evolutiva e genitori di due figli preadolescenti (e di altri due che stanno per diventarlo) spiegano “come sopravvivere a un figlio preadolescente”; alle 19, intervistato dal giornalista Gianni Zanata, lo scrittore Gianni Morelli presenta il suo romanzo “Rosso Avana” (ADV publishing house), ambientato negli ultimi giorni del 1958 in una città in equilibrio precario fra un presente che è già passato e un futuro che molti non sanno ancora vedere. Alle 21.30 a Casa Dessì si accendono i riflettori sul fumettista e musicista Davide Toffolo (chitarrista e frontman del gruppo Tre allegri ragazzi morti) e il musicista elettronico sardo Arrogalla (al secolo Francesco Medda) protagonisti di un live painting dal titolo “Le cicale di Villacidro”.  Due laboratori per le scuole in programma la mattina di giovedì 21 settembre (entrambi con inizio alle 10): uno nella palestra della scuola media Satta con Alberto Pellai e Barbara Tamborini; l’altro con gli artisti Riccardo e Margherita al Mulino Cadoni.  Per lo spazio letterario di piazza Zampillo alle 18 la scrittrice Giada Sundas, con la partecipazione della giornalista Francesca Madrigali, presenta il libro “Le mamme ribelli non hanno paura” (Garzanti), sull’avventura e il mestiere di essere madri: un’esperienza nella quale non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. Alle 19, è invece la volta di Federica Bosco con il romanzo “Ci vediamo un giorno di questi” (Garzanti), storia di un’amicizia senza fine tra Ludovica e Caterina, nata da un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Partecipa alla presentazione Cristina Caboni.  A Casa Dessì alle 21.30 tiene banco Francesca Merloni, autrice e interprete di “Guardiana”, spettacolo di musica e poesia sulla contrapposizione poetica e narrativa tra l’io femminile e l’io maschile, con la partecipazione dell’attore Gianmarco Tognazzi, le musiche originali dal vivo del pianista Remo Anzovino e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Trasferta a Cagliari la mattina di venerdì 22 settembre per due incontri con il critico letterario Carlo Ossola, alle 9.30 al liceo classico Siotto e alle 11.30 al liceo classico Dettori, incentrati sui classici contemporanei, da Calvino a Ungaretti. A Villacidro, invece, alle 10 prosegue il laboratorio didattico a cura di Riccardo e Margherita al Mulino Cadoni.  Il romanzo di Alessandro Mari “Cronaca di lei” (Feltrinelli) apre alle 18 la sezione letteraria del programma di giornata in piazza Zampillo, in un incontro moderato dal giornalista Massimiliano Rais: una storia spietata e poetica che riverbera le luci del ring, ma che di fatto si consuma nell’ombra poco oltre la scena. Una favola nera sulla lotta tra purezza e compromessi dell’anima. A seguire, alle 19, il filosofo Ermanno Bencivenga, intervistato dal giornalista Costantino Cossu, presenta “La scomparsa del pensiero” (Feltrinelli), un saggio schietto e tagliente che ci mette in guardia di fronte alle insidie di una mutazione antropologica che sottrae alla nostra specie la sua risorsa più preziosa: il ragionamento. Il compito di chiudere la serata spetta all’attrice Francesca Reggiani, in scena alle 21.30 a Casa Dessì, con il suo spettacolo “Tutto quello che le donne (non) dicono”: un vero e proprio fuoco di fila di battute, parodie, personaggi, con imitazioni di Maria Elena Boschi, Giorgia Meloni, Carla Bruni, Maria De Filippi, Federica Sciarelli, Sabrina Ferilli, che evidenziano ancora una volta le capacità artistiche dell’attrice romana.

 La giornata di sabato 23 settembre prende il via al liceo classico linguistico Piga con un doppio appuntamento: alle 10 l’italianista Massimo Onofri presenta, con la partecipazione di Duilio Caocci, “Benedetti Toscani” (La nave di Teseo), libro d’ore contemporaneo, letterario e poetico, in cui letture, luoghi, incontri sono scanditi dalle volute dell’onnipresente Toscano. Alle 11 il critico letterario Carlo Ossola incontra gli studenti intervenendo sui classici contemporanei.  Alle 18, in piazza Municipio, l’evento clou della settimana culturale: la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti e dei vincitori del premio letterario, con la partecipazione dei vincitori dei premi speciali, Remo Bodei, Massimo Bray e Carlo Ossola. La conduzione della serata, arricchita dagli intermezzi musicali del sassofonista Enzo Favata e dalle letture di Emilia Agnesa e Giacomo Casti, è affidata alla giornalista Roberta Floris. Battute finali della settimana culturale, domenica 24 settembre: in mattinata, alle 10.30 al Mulino Cadoni, ritorna “Quelli che il Premio…”, l’immancabile incontro con gli autori finalisti del concorso letterario, quest’anno nell’inedita collocazione post-premiazioni.  Doppio appuntamento in serata: alle 20, nel cortile di Casa Dessì, è di scena Giobbe Covatta con lo spettacolo “Sei gradi”. Nella pièce scritta a quattro mani dal comico napoletano con Paola Catella, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni. Alle 21.30, in piazza Municipio, chiusura sulle note del sassofonista nuorese Gavino Murgia alla testa del suo quartetto Abbas (con Marcello Peghin alle chitarre, Salvatore Maltana al contrabbasso e Alesssandro Garau alla batteria) per un omaggio musicale a Giuseppe Dessì e un arrivederci all’anno prossimo con la trentatreesima edizione del Premio letterario a lui intitolato.

PrintWhatsAppTwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*