Karate: Gino Emanuele Melis conquista la medaglia d’argento

Gino Emanuele Melis, atleta e maestro cintura nera IV DAN, insieme al padre Giancarlo, maestro cintura nera V DAN, della Karate Do Funakoshi Quartucciu, è riuscito nell’impresa di portare a casa la medaglia tricolore conquistata al Campionato Italiano CSEN che si è svolto di recente a Fidenza (Parma).

   Il campione sardo, che non è nuovo a prestazioni superlative in prestigiose competizioni nazionali ed internazionali, ha vinto la medaglia d’argento nella categoria seniores cinture nere, specialità Kumite (combattimento). Al Campionato Italiano CSEN, da sempre caratterizzato da un ottimo livello tecnico ed atletico, hanno partecipato 2.100 atleti provenienti da tutta la Penisola, tra cui diversi ottimi atleti appartenenti ai gruppi sportivi delle Forze Armate. Melis ancora una volta è stato l’unico atleta a rappresentare la Regione Sardegna (così nel 2014 a Foligno, nel 2016 a Fidenza e nel 2017 sempre a Fidenza).

   L’atleta di Quartucciu, per anni capitano della rappresentativa sarda di Kumite e tuttora atleta della Nazionale Italiana, va ad arricchire un invidiabile palmares di 18 titoli regionali, 13 medaglie tricolori, 2 titoli italiani (tra cui quello CSEN vinto nel 2016), un bronzo europeo e un quarto posto mondiale. Per Gino Emanuele Melis ora si aprono anche le porte delle più importanti competizioni internazionali, ovvero il Campionato Mondiale WUKF a giugno 2018 in Scozia ed il Campionato Europeo WUKF a ottobre 2018 a Malta. “Sono molto contento per l’esito della gara perché non ero al 100 per cento della forma fisica ma sono comunque riuscito a giocarmi e godermi anche quest’anno la finale contro un ottimo atleta, è stato davvero un bel match dall’inizio alla fine, molto pulito e tecnico da parte di entrambi. È sempre una gioia vedere la nostra bandiera dei 4 mori sul podio più importante d’Italia. Questa gara mi servirà sicuramente da stimolo per le prossime importanti sfide che mi attendono nel 2018, il Campionato Italiano federale W.K.A. e le competizioni internazionali”.

Gian Luigi Pittau

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