La provinciale Arbus – Gonnosfanadiga: abbandono totale

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Strada provinciale Arbus-Gonnosfanadiga:di tutto e di più nell’abbandono più totale. Una lingua d’asfalto che collega i due grossi centri  piena di buche e piccoli avvallamenti (naturalmente non segnalati) dove la sicurezza per chi viaggia è affidata, è il caso di dirlo, solo al buon Dio. Niente segnaletica, nè orizzontale, nè verticale. A bordo strada l’erba secca è molto  alta, chiude la visuale e invade la carreggiata. Dai cartelli ormai completamente sbiaditi si riesce solo ad intuire (perché inconsciamente  memorizzati) la presenza dei pericolosissimi incroci a raso con i piccoli e numerosi viottoli di penetrazione agraria presenti e inspiegabilmente equiparati a strade a pari diritto di precedenza con l’arteria principale .

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È normale che questa strada, nella fattispecie  classificata come  provinciale ma nei fatti e nella manutenzione completamente abbandonata, sia dotata di un particolare e personale codice della strada deciso dalla provincia? È ancora possibile,  dopo i numerosi incidenti alcuni dei quali anche mortali, non correre ai ripari affinché venga eliminata questa “assurda folle” teoria interpretativa? Cosa impedisce di declassare i viottoli a strade secondarie?  Guardrail abbattuti o del tutto inesistenti o privi, dove sono presenti, degli utilissimi catarifrangenti completano il desolante quadro. L’allarme è massimo perché Arbus-Gonnosfanadiga ha un traffico di tutto rispetto stimato e monitorato, nel periodo invernale, in almeno 2500  transiti giornalieri abbondantemente superato  nel periodo estivo  quando il notevole flusso turistico  la utilizza  per raggiungere le marine dell’arburese e dell’iglesiente. Massimo l’allarme , rimasto finora inascoltato, tra i cittadini. In silenzio a  chiedere giustizia, maggiori attenzioni e risorse anche le quattro croci e le decine e decine di incidenti, più o meno gravi, degli ultimi anni, che rappresentano il macabro vergognoso bottino in termini di vite umane disseminato lungo la strada. Nell’agenda politica dei comuni interessati il problema, vecchio da anni, sembra non godere comunque di molta considerazione.

2  Stesso dicasi per la Provincia  Sud Sardegna , capoluogo Carbonia, ente intermedio sotto la cui giurisdizione ricade ora tutto il Medio Campidano. Un territorio (sembrerebbe), facile intuire, fortemente candidato  a occupare sempre più il ruolo di periferia della periferia. Una denuncia ufficiale per il grave stato di abbandono della SP67 viene comunque formulata dal capogruppo consiliare  di “Svolta per Arbus” Emanuela Paschino che con lettera inviata all’Amministratore Straordinario della Provincia Sud Sardegna Giorgio Sanna e per conoscenza ad Antonello Ecca sindaco del comune di Arbus “sollecita un intervento sia per la risoluzione dei problemi legati alla manutenzione del manto stradale e all’apposizione della segnaletica orizzontale sia per la pulizia del bordo strada”. Una segnalazione che reitera quella che la stessa consigliera fece poco più di un anno fa ma rimasta finora  lettera morta perché da allora nulla è stato fatto anzi, precisa la consigliera Paschino, « da allora la situazione , complice l’usura e le intemperie, è addirittura peggiorata: il manto stradale presenta numerosi dislivelli e buche e la segnaletica orizzontale di mezzeria e ai margini è assente in violazione alla normativa prevista dal codice della strada». SP67 Arbus-Gonnosfanadiga: 9 chilometri e 500 metri, ancora sempre, di elevata pericolosità. Un allarme finora inascoltato. Fino a quando?

Gianni Vacca

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