L’alcolismo, reati e pericolosità sociale

Con il termine alcolismo ci si riferisce ad una vera e propria dipendenza da sostanze assimilabile a tutte le alte tossicodipendenze. È possibile distinguere tra alcolismo acuto e cronico.

L’alcolismo acuto si verifica nel momento in cui l’individuo esagera consapevolmente nell’abuso di alcool, dando vita ad una condizione che prende il nome di ebbrezza, euforia, disinibizione e innalzamento della soglia del dolore. In alcuni casi e a seconda della personalità del soggetto che ne fa uso abbiamo un quadro più complesso caratterizzato da agitazione, aggressività e stati depressivi. Quando il rapporto che l’individuo instaura con l’alcool diventa abituale e continuo, tanto da portare alla dipendenza, parliamo di alcolismo cronico. In questo caso non è necessario che l’alcool raggiunga alte concentrazioni nel sangue; bastano,infatti piccole quantità.

L’uso dell’alcool porta l’individuo a sperimentare una sensazione di sollievo che gli permette di far fronte ai propri disagi e alla propria frustrazione nel momento in cui non ha a disposizione le idonee risorse psicologiche e relazionali da poter utilizzare. Da un punto di vista sociale l’alcolista è vittima di pregiudizi e subisce emarginazione. Si viene così a creare un circolo vizioso che porta il soggetto ad assumere altro alcool.

L’abuso di alcool prolungato nel tempo può portare a gravi effetti fisici, soprattutto a livello gastrico ed epatico, ma anche gravi problemi psicologici. Vanno di pari passo aspetti neurologici, fisico-organici e psichici, per esempio un danno neurologico porta ad un decadimento delle funzioni cognitive e di conseguenza ad una riduzione delle capacità e dell’autostima. Chi fa uso di alcool può anche commettere dei reati ed essere pericoloso socialmente. Chi commette fatti illeciti previsti dalla legge come reati, e fa uso di sostanze, in particolare di alool, può anche più facilmente incorrere in incidenti stradali. Infatti vi è una stretta correlazione tra alcool ed incidenti stradali. Anche una lieve alcolemia determina nel guidatore una riduzione della percezione del rischio e un allungamento del tempo di reazione sia per i segnali sonori che luminosi. A livello criminogenetico l’alcool è una causa immediatamente relazionabile a comportamenti criminosi per la sua funzione di slatentizzare le tendenze e gli istinti aggressivi. Ma in particolar modo la maggiore predisposizione a porre in essere atti criminali è relativa all’ambiente familiare e socio ambientale. Nell’etilista cronico si può manifestare l’alterazione alcolica della personalità che genera profonde trasformazioni dell’umore  e dell’affettività e ad un marcato aumento dell’emotività. Ciò porta ad un aumento dell’impulsività e a manifestazioni violente.  In particolare i soggetti si rendono autori di maltrattamenti verso il coniuge  e i figli.

Come si può aiutare una persona dipendente da alcool?Intanto per poter affrontare in modo efficace una dipendenza come questa è fondamentale rivolgersi ad un servizio che si occupa di questa specifica problematica (SER.D e Centri Alcologici territoriali) che studiera’ un percorso individualizzato e mirato per quella persona. Ricopre un ruolo fondamentale il supporto psicologico che mira al rinforzo delle capacità del soggetto e ad una ristrutturazione della modalità di affrontare la vita. Sono numerose anche le associazioni di auto-mutuo aiuto sul territorio, come gli Alcolisti Anonimi, che offrono uno spazio d’incontro e sostegno per affrontare questo problema attraverso le esperienze comuni di dipendenza dall’alcool.

Dott.ssa Marianna Chessa

Psicoterapeuta e Criminologa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*