L’arte del Mandala: colorare per sentirsi meglio

Mandala è una parola di origine sanscrita che sta ad indicare un oggetto rotondo; in particolar modo nelle religioni buddista e induista si dice che tale parola descriva una rappresentazione del cosmo. Tale raffigurazione in origine veniva incisa nella sabbia colorata dai monaci tibetani, oggi la si trova soprattutto disegnata o dipinta un po’ ovunque, ed è caratterizzata da un insieme di fili che a loro volta formano un altro disegno al suo interno. Da qualche anno soprattutto questa parola ha iniziato a circolare anche al di fuori del contesto prettamente religioso, e ciò perché il suo tradizionale disegno ha cominciato ad aver successo nell’ambito dell’arte a livello mondiale, diventandone protagonista. In particolar modo, l’arte Mandala si trova tra la pura arte e la psicologia, e questo perché vari studi mostrano come colorare questi disegni rotondi possa aiutare ad alleviare lo stress e l’ansia.

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A ciò era dedicato l’evento tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta, la dottoressa Maura Putzu, presidentessa di Aspic Sardegna ed esperta in psicologia di comunità e psicologia ambientale, oltre che autrice di riconosciuti progetti sociali, e dalla dottoressa Luisella Sanna, vicepresidentessa di Aspic Sardegna e presidentessa dell’Associazione Spazi di ascolto Acli Cagliari, responsabile dello sportello di ascolto rivolto alle vittime di stalking, cyber crimini e discriminazioni di genere, con particolare esperienza nella mediazione artistica, che si è tenuto nella biblioteca comunale di Sanluri.

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Durante la serata si è tenuto un laboratorio sulla conoscenza e l’applicazione dell’arte del Mandala in cui i cittadini presenti hanno avuto modo di sperimentare le tecniche in oggetto colorando sotto la guida e la spiegazione professionale delle due dottoresse, le quali sono autrici del libro “I Mandala: conoscerli, osservarli, utilizzarli” di cui è avvenuta la presentazione in tale occasione.

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La chiave è l’armonia: l’armonia geometrica e di colori che è presente nel mandala fa da specchio all’armonia della persona che riesce, rapportandosi ad esso, a risanare il proprio equilibrio. Come luogo dell’incontro si mostra ancora una volta protagonista la biblioteca comunale di Sanluri che, se pur in attività dal vicino 2015 e dopo oltre dieci di inoperosità causa di non pochi disagi, non perde occasione per mostrarsi luogo di scambio formativo e di partecipazione, contribuendo in primo piano e in modo rilevante alla crescita culturale del paese, grazie al constante e sentito impegno della bibliotecaria Patrizia Congia.

Fabiola Corona

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