L’Auser insegna is giogus antigus ai bambini

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Nel cortile della scuola Sebastiano Satta, anziani e bambini si sono incontrati per raccontare e partecipare insieme ai “giogus antigus”. L’evento è stato proposto dall’Auser di Guspini in collaborazione con la direzione didattica locale e ha coinvolto venti classi dei circoli Sebastiano Satta, Giuseppe Dessi e Grazia Deledda.

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Oltre 400 bambini hanno giocato a cavalieri in porta, pipieddas de zappu, sa badrunfa, su quadeddu de canna, su seddazzeddu, su penconeddu, cariredda santa, sa nappa de sa suiga. «Incuriositi e felici hanno potuto verificare come giocavano e si divertivano i loro nonni.

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Giochi che costruivano con le canne, con i ritagli di stoffe e altri materiali poveri», ha affermato Antonio Pietro Cambera, presidente dell’Auser. «In quell’attimo il “Tempo che fu” si è fuso in uno stupendo “Tempo che è”», ha aggiunto il presidente dell’Auser, «i bambini ma anche gli insegnanti più giovani hanno avuto l’occasione di conoscere la storia dei loro nonni attraverso i giochi del passato e nel contempo ripercorrere l’ambiente sociale che avevano vissuto. Abbiamo dato ai bambini la possibilità di avvicinarsi alle nostre tradizioni, di riscoprire i materiali poveri e sviluppare la manualità e la fantasia, vivere il gioco come creatività e apprendimento».

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«È stata un’esperienza bellissima», ha aggiunto Antonio Diego Cambera, «attraverso il gioco si è creata una simbiosi fra generazioni regalando dolci emozioni a noi nonni e ai bambini. Un grande riconoscimento va alla direzione didattica e agli insegnanti che ci hanno sostenuto in questo progetto, auspichiamo che tale collaborazione possa durare nel tempo e prevedere altri momenti di confronto. Un grazie particolare ai nonni che con il loro sapere hanno contribuito a rendere gioiosa la giornata».

Carmen Marongiu

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