Migranti, volontari e amministratori ripuliscono il Carmine

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Il Carmine col suo belvedere, la chiesetta omonima della Madonna e un panorama mozzafiato è uno dei luoghi più belli di Villacidro. Per questo motivo per evitare il pericolo degli incendi, volontari, amministratori, cittadini, ragazzi e migranti hanno raccolto l’appello dell’amministrazione comunale ed hanno partecipato alla seconda delle giornate organizzate dal Comune per pulire il paese dai rifiuti e nello stesso tempo fare lo sfalcio dell’erba. Felicissima la sindaca Marta Cabriolu:

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<È stato fatto un lavoro straordinario da un gruppo di persone che ha dato un grande esempio di amore per il nostro ambiente. Un ringraziamento speciale va ai ragazzi migranti ospiti della Cooperativa Alle Sorgenti Progetto A e alla presidente a Rita Nannizzi per la disponibilità e l impegno dimostrati. È stato davvero bello assistere ad un lavoro di gruppo, dove anche i bambini hanno potuto rendersi utili e comprendere quanto sia importante mantenere l ambiente pulito, buttare i propri rifiuti negli appositi contenitori, oppure differenziarli a casa propria>.

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Così in una calda mattina estiva si è lavorato senza sosta e sono state riempite decine di buste di carta, cartone, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro e lattine. In questo modo il Comune coinvolge i cittadini dopo i tagli che hanno portato ad una drastica riduzione del personale dei lavoratori del Geoparco o ex Scaini che svolgevano un ruolo importante nella pulizia delle aree verdi del paese. “Con l’educazione e il senso civico – aggiunge Marta Cabriolu – possiamo beneficiare tutti di un paese pulito  e diamo un segnale forte di rispetto per il decoro urbano e per il nostro patrimonio anche ai turisti che vengono ad ammirare le nostre innumerevoli bellezze naturali. Villacidro non è di chi amministra, ma di tutti i cittadini che la vivono, che la curano, che la amano e che la rispettano”.

In precedenza amministratori comunali e volontari hanno  pulito anche l’area del parco di “Castangias” come ricorda l’assessore Marco Erbì: “In questa situazione di grande difficoltà (dobbiamo fare a meno di 35 persone tra i lavoratori del geoparco (ex Ifras) e della ex Scaini), stiamo coinvolgendo cittadini e associazioni che hanno a cuore la cura e il decoro del paese. L’ambiente è un patrimonio di tutti noi e va difeso e amato. Vogliamo andare al di là delle sterili polemiche e impegnarci in prima persona dando un esempio concreto di cittadinanza attiva”. E il rischio incendi è sempre dietro l’angolo soprattutto nelle aree non ripulite dove è presente l’erba alta ora diventata secca.

Gian Luigi Pittau

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