Murale realizzato dagli alunni delle classi quinte

È stato realizzato dagli studenti delle due classi quinte elementari un murale presso una parete del caseggiato scolastico.  A dirigere i lavori è stata la giovane artista locale Silvia Cara che lo scorso settembre, attraverso l’associazione “Ichnos”, ha presentato alla dirigenza della scuola un progetto per realizzare un laboratorio didattico suddiviso in più ore finalizzato alla creazione di un murale. «L’occasione e quindi l’idea – spiega la stessa Silvia Cara – l’ho avuta lo scorso autunno, quando, durante una manifestazione a Villamar dedicata ai cileni che vivono in Sardegna, sono stati realizzati dai bambini delle scuole alcuni disegni incentrati sul tema della natura. In quella circostanza è nata la volontà di “assemblare” in un unico dipinto su una parete quelle realizzazioni su carta. La scuola ha approvato il nostro progetto didattico: questo è stato suddiviso in lezioni teoriche focalizzate soprattutto sull’utilizzo dei colori e altre pratiche, durante le quali i bambini si sono messi all’opera per la messa a punto del dipinto. In alcune di queste ho potuto contare sul supporto di Antioco Cotza, noto pittore e storico muralista del paese. Chi ha avuto modo di vederli all’opera racconta come i bambini abbiano messo grande passione e dedizione nel progetto: la realizzazione del murale è stata per loro, oltre che per me, motivo di grande soddisfazione».

L’iniziativa è stata apprezzata da più parti e ha rappresentato, per opinione comune, una buona idea per avvicinare le giovani generazioni all’arte muraria. «Al di là della bella esperienza – conclude Silvia Cara, di recente impegnata in Romania con altri artisti dell’associazione “Ichnos” per la realizzazione di alcuni murales – è stato un bel modo per trasmettere ai bambini i segreti e il fascino della pittura; la speranza è che qualcuno di loro possa appassionarsi e far proseguire la tradizione muralistica nel paese e non solo. Oltre ai bambini, veri protagonisti dell’iniziativa, ringrazio chi ci ha supportato: la scuola, le maestre e le famiglie».

Simone Muscas

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