Musica classica nell’ex scuola Rodari

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Volere è potere (Self-help – Samuel Smiles 1859). Ho volutamente scomodato Samuel Smiles, la cui tesi era dimostrare che la forza di volontà è in grado di vincere ogni ostacolo, per raccontarvi della straordinaria serata di grande musica, grazie alla forza di volontà e l’impegno del maestro Alessandro Scanu. Domenica sera, a cura dell’aqssociazione culturale musicale “OperettOpera”, nell’ ex scuola materna Rodari, si è tenuto il concerto della stagione 2017/18, presentato dalla sempre brillante e instancabile Iride Peis. Prima di raccontare della meravigliosa serata, vorrei spiegare meglio cosa si propone OperettOpera: nasce ml 2008 per volontà di un gruppo di amici amanti del buon canto e della buona musica, capitanati dal Alessandro Scanu, già tenore del coro al Teatro dell’Opera di Roma per alcuni decenni. La sua finalità è pertanto la diffusione musicale attraverso l’organizzazione e la promozione di manifestazioni ed eventi con particolare attenzione all’attività operistica.

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È inoltre scopo dell’Associazione la formazione artistica e l’inserimento nell’attività professionale di giovani cantanti e musicisti. Pur senza mezzi a disposizione, ecco perché volere è potere ma grazie alla disponibilità di numerosi artisti e musicisti nonché dell’Auser di Guspini per la fattiva collaborazione, si è comunque deciso di partire con la serata che ha avuto un enorme successo di pubblico riservando, a fine spettacolo, diversi minuti di intensi e calorosi applausi. per la fattiva collaborazione. Lo spettacolo si è articolato in due tempi: nella prima parte abbiamo assistito e ascoltato in religioso silenzio l’Accademia Teatrale di Operetta di Cagliari, diretta dalla nostra stimata concittadina Marina Pinna. Hanno eseguito il loro repertorio che va da brani dal Cavallino Bianco a quelli di Scugnizza, dall’Acqua cheta a Madama di Tebe e a seguire dalla Vedova Allegra a cin-ci-la e ancora dal Peasi dei Campanelli. La giovanissima Marina Pinna è riuscita con la sua forza e la sua gioia, a coinvolgere il pubblico in particolare nei brani più conosciuti.

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La seconda parte ha visto l’esibizione di giovani cantanti lirici, che accompagnati dalla straordinaria maestra Annamaria Dessi, ci hanno deliziato con le loro voci. Questi artisti, pur essendo ancora studenti al conservatorio, dimostrano di avere già acquisito oltre una certa impostazione vocale anche una maturità scenica che ha fatto venire la pelle d’oca a più di uno spettatore. Il soprano Chiara Loi ha eseguito brani di Verdi e Arditi; il tenore Francesco Scalas ha estasiato il pubblico con parlami d’amore Mariù, il contralto Federica Moi ha cantato brani di Rossini e Gluck e infine il soprano Maria Grazia Piccardi ha eseguito brani di Puccini, Rossini e con molta grazia come dice il suo nome, dal musical Les Miserables, ha cantato “on Maya own”. Le varie fasi della serata sono state intervallate dai brani eseguiti dal tenore Alessandro Scanu che ha voluto rendere omaggio alla canzone napoletana eseguendo “tu ca non chiagne”.

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Il gran finale ha visto impegnati un duetto di elevato spessore artistico composto da Alessandro Scanu e dal mezzosoprano Marina Figus che hanno eseguito brani di Franz Lehar concludendo lo spettacolo con il brano “tu che mi hai preso il cuor”. La serata è stata sicuramente un crescendo rossiniano che è andata oltre ogni più rosea previsione sotto tutti i punti di vista.

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Guspini dimostra di avere fame di cultura, di buona musica, buone iniziative e posso certificare che non è vero che certe manifestazioni interessano solo una ristretta cerchia di persone, lo confermano le decine di persone che per mancanza di posti a sedere, hanno assistito in piedi le oltre due ore di spettacolo. Ben vengano quindi persone come Alessandro Scanu, Annamaria Dessi, Marina Pinna, Chiara Loi, Francesco Scalas, Federica Moi, Maria Grazia Piccardi,che ci fanno vivere momenti di elevata cultura musicale che altrimenti, nella nostra realtà non ci sarebbero.

Maurizio Onidi

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