Necropoli punica: quando l’apertura permanente al pubblico?

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Si è conclusa da poco più di un mese, l’ultima campagna di scavi della necropoli punica. Il sito archeologico, sulle cui potenzialità turistiche le amministrazioni comunali succedutesi negli anni non hanno mai nascosto di voler puntare, è stato aperto al pubblico gli scorsi 29 settembre e 6 ottobre. Anche quest’anno i ritrovamenti hanno portato alla luce nuove scoperte che permettono di identificare meglio le caratteristiche della civiltà punica, insediatasi nel territorio villamarese circa 2.500 anni fa. «Fra le novità – spiega il direttore scientifico e di coordinamento dello scavo dell’Università di Sassari, Elisa Pompianu – ve ne sono alcune davvero interessanti. Su tutte il fatto che abbiamo rinvenuto numerosi corpi di bambini deceduti poco dopo il parto: tali ritrovamenti rappresentano una novità assoluta nel panorama archeologico della Sardegna. Il sito archeologico di Villamar è l’unico che ha portato alla luce tanti corpi di individui in tenera età; nel sito di Tuvixeddu a Cagliari, giusto per citarne uno conosciuto dai più, non è stato possibile studiare questa caratteristica per via del fatto questi ritrovamenti rappresentano un’assoluta rarità».

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Altre novità significative riguardano il ritrovamento di diversi ossari e nuovi utensili della tradizione punica; il team di antropologi dell’Università di Sassari è ora in fase di studio per cercare di capire i motivi dell’utilizzo di questi oggetti. «Siamo soddisfatti della partecipazione del pubblico – conclude Pompianu – Le giornate in cui sono state aperte le porte della necropoli si sono rivelate infatti dei veri successi attrattivi; le scolaresche, in particolare, hanno mostrato grande interesse».

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La prossima campagna di scavi è prevista, come avviene ormai da diversi anni, per il prossimo mese di settembre e durerà circa sei settimane. Intanto, dopo l’ennesimo esperimento positivo di apertura, ci si chiede quando finalmente il sito archeologico villamarese potrà essere fruibile al pubblico in maniera permanente. Sulla questione, pochi mesi fa, il sindaco Fernando Cuccu, in un articolo de La Gazzetta del Medio Campidano, si diceva possibilista sul fatto che ciò sarebbe potuto avvenire presumibilmente entro due anni. Da più parti si ha fiducia che i tempi ipotizzati possano essere rispettati, non mancano però le considerazioni pessimistiche di chi invece nutre dubbi sulla fruibilità continua del sito.

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«Difficile dare date orientative circa un’eventuale apertura permanente della necropoli – commenta Midio Pitzalis, factotum del gruppo di scavi e casuale scopritore del sito nel 1984 – Al momento attuale pare sia stato rispolverato il vecchio progetto che prevede il rifacimento dell’ex piazza di municipio, la cui realizzazione è prioritaria per permettere l’accoglienza dei visitatori. Personalmente mi auguro che questo possa avvenire presto. Ritengo, e non sono l’unico a pensarlo, che la necropoli punica abbia un potenziale attrattivo enorme e sono certo che, data anche la vicinanza con il nuraghe di Barumini, ci siano ottimi presupposti per uno sviluppo importante in chiave turistica non solo per il Comune di Villamar, ma per l’intero territorio. Si tratta di un patrimonio inestimabile: la necropoli punica è come un romanzo a puntate, dopo ogni ritrovamento c’è infatti sempre qualcosa di nuovo da raccontare».

Simone Muscas

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