Ordinanza del sindaco a tutela della salute

Arbus “Città dei fiori”?  Nell’attualità inutile negarlo qualche difficoltà esiste. Le tracce  di ciò che fu e vorremmo che fosse sono fortunatamente ancora visibili ma  Il brand tanto caro agli arburesi intelligentemente coniato intorno agli anni ’70  da un grande maestro della fotografia quale D’Antonio,  nelle condizioni attuali rischia di non essere  più spendibile. Il sindaco Antonello Ecca alza la voce ed è  costretto ancora una volta  a far ricorso all’arma dell’ ordinanza per addivenire a un problema verosimilmente gestibile attraverso una semplice tempestiva iniziativa degli uffici preposti. Perché se la macchina amministrativa ogni tanto s’inceppa e va fuori giri  non garantendo servizi di ordinaria amministrazione non sempre bisogna puntare l’indice accusatore contro  l’amministratore di turno.

Arbus, inutile negarlo,  a livello di decoro urbano e di cura degli spazi verdi rimane nettamente al di sotto dei normali  standard che un paese a forte vocazione turistica dovrebbe avere per essere considerato tale. Un danno d’immagine per la cittadina, un biglietto da visita che alle porte di una stagione estiva che si preannuncia in termini di presenze con un trend  ancora in crescita, non può assolutamente presentare. D’altronde il  problema che si presenta con precisione svizzera tutti gli anni si sarebbe facilmente potuto evitare se solo se ne  fosse pianificato la  soluzione nei termini giusti e con la dovuta  tempistica.

Perché a fianco di alcune aree e zone  curate in modo dignitoso, è il caso di Piazza Giovanni XXIII e Piazza Immacolata, la via Costituzione e il parco giochi presente nell’Anfiteatro comunale ne persistono parecchie altre non ancora colonizzate  o meglio fuori rotta dal percorso operativo degli operatori ecologici. Habitat naturale per  rovi ed erbacce che  crescono rigogliosi invadono marciapiedi  e sedi stradali o come in  alcune piazze dove sommergono panchine e spazi giochi per i bambini. E’ il caso di Piazza Santu Domini, gli spazi conviviali presenti all’interno di Villaggio Fiorito, Piazza San Lussorio, area pineta-Anfiteatro comunale. Un degrado che impera anche in gran parte dell’area PIP  e lungo tutta la via Dante, porta d’ingresso per chi arriva da Gonnosfanadiga, la quale vive un ulteriore senso di disagio anche  per l’assenza di alcune  piccole ma importanti  infrastrutture di base che vanno a penalizzare non solo i cittadini ma anche gli operatori commerciali presenti in zona.

Inevitabile quindi che  il sindaco Antonello Ecca a tutela della salute pubblica e del decoro urbano, preoccupato,  corra ai ripari firmando ai primi del mese un’ordinanza per lo sfalcio erba e pulizia delle strade e aree urbane nel centro abitato. Identica nei contenuti  l’ ordinanza che viene emanata per le strade e le aree pubbliche delle località turistiche di Pistis, Torre dei Corsari, Tunaria, Guttur’e Flumini, Costa Verde e borgata di Sant’Antonio di Santadi. Una situazione si legge nell’ordinanza condizionata dalle  piogge dei mesi scorsi che hanno favorito un po’ dovunque la crescita abbondante di erbe infestanti lungo le strade, le piazze e le aree pubbliche creando l’habitat ideale per la proliferazione di insetti  dannosi per la salute pubblica. L’invito-ordine ha un destinatario ben preciso: l’ufficio tecnico che dovrà provvedere con somma urgenza ai lavori di taglio delle erbacce e pulizia delle strade tramite affidamento a ditte specializzate nel settore. Il malcontento dei cittadini pur non ancora indirizzato in clamorose azioni di protesta rimane fortissimo accentuato dal fatto che  gli interventi sollecitati con ordinanza dal sindaco, visti i tempi burocratici necessari per attivare l’ordinanza stessa,potrebbero arrivare a stagione estiva e balneare abbondantemente inoltrata, insomma quasi “a babbo morto”.

Gianni Vacca

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