Pane, dolci, fregola e olio venduti nei paesi dell’Asia

Nuovo ponte commerciale tra Gonnosfanadiga e importanti paesi dell’Asia. Nel paese del Monte Linas sono arrivati dieci importatori, ristoratori, distributori e giornalisti da quattro Paesi euroasiatici, Russia, Kazakhstan, Azerbaijan e Bielorussia, nel panificio Porta di Riccardo Porta e nell’azienda agricola olearia di Marco Zurru per conoscere, assaggiare e acquistare pane, dolci, fregola ma anche olio, olive e patè e tutti gli altri prodotti delle due aziende gonnesi.

Gli importatori e  ristoratori dei Paesi euroasiatici sono arrivati a Gonnosfanadiga nell’ambito del tour organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna per il progetto “StoreSardinia” ed hanno così potuto vedere in diretta le attività di panificazione e pastificazione, grazie a Riccardo Porta, e le attività legate alla spremitura, lavorazione e trasformazione delle olive e del lentisco con Andrea Ghiani, assaporando il tutto insieme ad altre eccellenze dell’artigianato alimentare del Medio Campidano.  Poi lo chef Davide Bonu, grazie a uno showcooking, ha fatto degustare la fregola agli imprenditori dell’est Europa arricchendola con i mille sapori che il territorio ha potuto offrire: olio, zafferano, pomodori, verdure e bottarga. Da circa un anno, dopo la missione del febbraio 2017 a Mosca per l’internazionalizzazione delle eccellenze alimentari sarde, organizzata da Confartigianato Imprese Sardegna e StoreSardinia, i prodotti delle imprese artigiane dell’agroalimentare e i vini sono sugli scaffali dei più importanti supermercati alimentari di Mosca e della Russia, e nelle piattaforme on line, rigorosamente in caratteri cirillici.

È entusiasta Stefano Mameli, coordinatore del progetto “StoreSardinia” e segretario regionale di Confartigianato: «Dopo aver presentato, e fatto degustare, i prodotti delle nostre imprese nelle manifestazioni e nelle iniziative a Mosca, Minsk e negli altri Paesi euroasiatici – afferma – abbiamo voluto portare in Sardegna acquirenti e giornalisti per mostrare loro i territori di produzione e far toccare con mano la qualità e la cura che le aziende mettono per realizzarli. L’interesse per i prodotti sardi è molto forte tanto che alcune imprese sono già presenti sui mercati dell’Est con i loro prodotti mentre altre avranno la possibilità di sottoscriverli nei prossimi giorni».

«Il valore aggiunto che può dare una visita in azienda e nella zona di produzione è impagabile – prosegue il coordinatore del progettoconsiderata anche l’attenzione che la Russia, per esempio, ha per la Sardegna. Nei Paesi dell’Est, infatti, sono molto conosciute la nostra qualità della vita e la longevità della popolazione, caratteristiche derivanti anche dall’alimentazione e quindi legate alle eccellenti produzioni agroalimentari e vitivinicole. Insomma, la Sardegna è vista come una terra quasi “magica”, segno evidente che cominciamo a essere conosciuti non solo per le vacanze». «Dopo poco più di un anno, dalla nostra missione a Mosca, cominciamo a vedere i primi risultati concreti – sottolinea Stefano Mameli – e questi primi ordini confermano come gli investimenti della Regione sull’Internazionalizzazione delle imprese, siano azzeccati. È  una conferma del lavoro preparatorio e di formazione che è stato fatto con le imprese qui in Sardegna ed è una conferma del lavoro che deve essere fatto, nei mercati esteri, per far conoscere i prodotti sardi. Per questo, se adeguatamente supportate, anche le piccole imprese possono dire la loro sui mercati internazionali».

Il tour in Sardegna per visitare le imprese rientra nell’attività organizzata dal progetto regionale “StoreSardinia”, finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Industria a valere sul POR FESR Sardegna 2014-2020 e realizzato da Confartigianato Imprese Sardegna, con la collaborazione tecnica di Deloitte, con il suo esperto in internazionalizzazione e mercati esteri, Marcello Romano, e BegApps.

Gian Luigi Pittau

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*