Parco geominerario: il cartellino giallo dell’Unesco

A seguito del rapporto di rivalidazione stilato a valle della visita degli Ispettori avvenuta nel luglio del 2017, l’UGGpC (Comitato per i Geoparchi – Unesco) ha deciso di assegnare un cartellino giallo con la seguente motivazione: “C’è ancora confusione tra le ‘otto aree’ principali, nonostante il Geoparco sia stato sottoposto quattro anni fa ad un’estensione significativa per l’inclusione dell’intera isola. Sono stati compiuti progressi insufficienti per includere l’intera area come Geoparco Globale Unesco con il confine aggiornato non visibile nemmeno su mappe e pubblicazioni”. La motivazione enunciata dall’UGGpC appare priva delle dovute considerazioni peculiari che caratterizzano il Parco Geominerario Storico Ambientate della Sardegna, le cui particolarità sono sancite dalla Legge Istitutiva n. 388 del 23 dicembre 2000 e dal Decreto Ministeriale del 16 Ottobre 2001 integrato da Decreto Ministeriale dell’8 settembre 2016.

Una precisazione è d’obbligo: l’adesione richiesta dall’organismo Unesco alla Rete Internazionale dei Geositi è relativa alla richiesta di specifica continuità territoriale dei Geositi presenti in Sardegna. Mentre il Parco Geominerario é formato da aree, anche fra loro discontinue nella perimetrazione, ma nel contesto geologico unitario della Sardegna. Al fine di soddisfare il criterio della continuità, la Regione Autonoma della Sardegna con proprio atto ha esteso la competenza del Parco Geominerario in ambito scientifico e divulgativo all’intero territorio regionale.

La Legge Istitutiva presenta otto aree ben definite e non rappresenta affatto – dichiara il Commissario Straordinario Tarcisio Agus – la ‘frammentarietà’ del sistema dei Geositi e del Parco Geominerario della Sardegna come inteso dalla decisione dell’UGGpC. Dal punto di vista storico e ambientale, queste ‘otto Isole terrestri’ rappresentano l’unitarietà del sistema geologico sardo.

L’Ente Parco Geominerario è già impegnato ad adempiere le prescrizioni della Rete, fermo restando che per operare sull’intera geologia della Sardegna occorre tempo e, auspichiamo – continua Agus – che la Rete valuti adeguatamente la peculiarità del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dell’apporto alla Rete del suo straordinario patrimonio. Il Parco Geominerario è, altresì, impegnato in iniziative atte a promuovere il territorio e tutti i beni minerari e geologici quale patrimonio mondiale dell’Unesco.

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