Quando la musica diventa un valore per la comunità

La scuola di oggi è sempre più incentrata sulla partecipazione e il confronto, e spesso si va oltre quelle che sono le lezioni per antonomasia che vedono gli studenti seduti al loro posto con il libro aperto sul banco. Lo studio della musica in questo senso è sicuramente protagonista di queste scuole 2.0, e sempre più viene valorizzato all’interno dell’offerta formativa e delle attività didattiche proposte dagli Istituti scolastici. È il caso delle scuole ad indirizzo musicale, sempre più numerose nel nostro territorio e al centro di tante attività scolastiche ed extrascolastiche. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado di Lunamatrona, facente parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Villamar, il più grande istituto scolastico d’Italia con i suoi 25 plessi situati in 17 Comuni diversi e quasi 1.200 studenti in totale, l’indirizzo musicale nasce dieci anni fa e dall’ora non ha fatto altro che consolidarsi, crescere e appassionare. Sono ad oggi quattro le classi di strumento aperte: chitarra, clarinetto, pianoforte e percussioni, rispettivamente tenute nell’anno scolastico 2017/2018 dai professori Andrea Pusceddu, Isabella Piras, Marcella Porcedda e Matteo Musio. Tante anche le attività svolte: dalla festa dell’accoglienza alla manifestazione del 4 novembre, dal concerto per Monumenti Aperti ai saggi finali, passando per i concorsi ai quali la scuola ha preso parte, come quelli organizzati dalle scuole di Serrenti e di Sant’Andrea Frius, dove in entrambi i casi la scuola di Lunamatrona si è posizionata tra i primi posti e nel concorso di Sant’Andrea Frius una ragazzina di 13 anni e il suo clarinetto si sono aggiudicati il primo premio assoluto con la valutazione di 100/100. Inoltre, in occasione della festa di San Giovanni, ricorrenza del 24 giugno, è stata formata una piccola banda di giovani musicisti all’interno della scuola con protagonisti i clarinetti e le percussioni grazie all’iniziativa dei docenti Isabella Piras e Fausto Vacca, professore di educazione musicale, i quali entrambi posseggono anni di esperienza come musicisti di bande locali.

«La musica è e deve essere un aspetto importante nella vita dei ragazzi, in quanto li aiuta a crescere sia come musicisti ma soprattutto come persone, grazie al confronto e al sapersi mettere in gioco, due aspetti costanti nel mondo della musica. L’importanza dei corsi ad indirizzo musicale va però oltre la realtà scolastica e diventa un valore anche per la comunità. Un ringraziamento da parte di tutto il corpo insegnanti va al Dirigente Scolastico, Daniele Casula, che si dimostra sempre attento e disponibile quando si tratta di organizzare attività che coinvolgono i ragazzi. Un grazie anche a Don Murgia, sempre disponibile a concedere ai ragazzi i locali nel quale fare le prove per le loro esibizioni», commenta la professoressa e referente del corso musicale, Isabella Piras. Importante anche il “progetto di continuità”, portato avanti da cinque anni, e che consiste nel presentare agli alunni delle scuole elementari gli strumenti musicali al fine sia di indirizzarli alla scelta che li coinvolgerà una volta arrivati alle scuole medie sia di fargli prendere confidenza con la musica e con la realtà scolastica che li aspetta una volta concluso il primo ciclo di studio. La musica, strumento di crescita per i ragazzi e non solo, è dunque protagonista di una realtà scolastica che non rimane chiusa in sé stessa ma coinvolge la comunità tutta nel momento in cui ci si rende conto di come la musica sia un valore capace di arricchire chiunque.

Fabiola Corona

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