“Riaprite i giardini pubblici chiusi da 3 anni”

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I giardini pubblici, che si trovano tra le vie Satta e Petrarca, sono chiusi da troppo tempo e nessuno conosce il motivo. Ecco perché sono sempre di più i cittadini che chiedono di sapere come stanno realmente i fatti. Lo rimarca con forza Diego Colombo:  “Vogliamo chiarezza verso tutta la popolazione di Pabillonis con una discussione libera e civile, rispettosa di tutti”.

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Negli ultimi tre anni i giardini pubblici, che sono sempre stati un importante punto di aggregazione per la popolazione del paese, sono stati aperti solo per brevi periodi. È  sotto gli occhi di tutti lo stato in cui si trovano i giardini ed è possibile leggere il cartello giustificativo che parla di una chiusura dovuta alla manutenzione del prato e alla potatura degli alberi.

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 Ma troppo tempo è passato e tanti cittadini chiedono che l’amministrazione comunale (ormai a metà del mandato) faccia chiarezza nei confronti di tutti i Pabillonesi: “In questi due anni e mezzo – aggiunge Diego Colombo – ho visto per lo più convocazioni di consiglio straordinarie  convocate all’ultimo minuto, molte volte in orari molto “scomodi” da permettere la partecipazione di  tutto il consiglio  (minoranza compresa), e mai o molto vagamente si è parlato di questa importante problematica. E ora “lancio la pietra” io e vi chiedo pubblicamente una risposta  in modo da far tutti partecipi”.

Gian Luigi Pittau

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  1 comment for ““Riaprite i giardini pubblici chiusi da 3 anni”

  1. Enrico Troncia
    6 dicembre 2017 at 7:43 pm

    E una grande vergogna che si debba essere in mano a certa gente nella gestione dei beni pubblici. Secondo un mio punto di vista, l’amministrazione comunale non ne ha capito nulla, e si fatta aggiogare da chi ha firmato la convenzione di apertura dei giardini pubblici, sia nella realizzazione del locale “orrendo”di mescita di bevande, e su tante altre questioni.
    In aggiunta quel camion parcheggiato ormai da tempi biblici davanti ai giardini ci sta come cavoli a merenda. Che viene usato come deposito di attrezzature di service (strumenti musicali).
    Ci sarebbero tante altre cose da aggiungere.

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