Rivoluzione digitale nella sanità

L’evoluzione tecnologica nella sanità è alle porte, anzi già operativa. Presentata ad Arbus nell’aula consiliare la nuova  tessera sanitaria, carta nazionale dei servizi, vera e propria rivoluzione informatica destinata a  modificare in modo epocale il rapporto tra i cittadini ed il servizio sanitario nazionale. Gli interventi del dott. Antonio Onnis direttore dell’Assl  di Sanluri e dei responsabili del reparto cardiologia dott. Gianfranco Delogu e del reparto di medicina dott. Mariano Usai dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino hanno evidenziato come la rete generi grandi opportunità di modernizzazione che la Sardegna ha voluto cogliere per cambiare in meglio la vita dei suoi cittadini. Due i progetti: il progetto Medir (medici in rete) e il fascicolo sanitario elettronico già operativo con successo in diverse regioni italiane. Di cosa si tratta? Il progetto Medir, medici in rete, fu varato nel 2005 dalla Regione nell’ambito dei progetti di informatizzazione del sistema sanitario regionale. Dopo la fase di formazione di medici e operatori sanitari, il nuovo sistema è stato messo a disposizione dei cittadini che oggi possono contare su un’efficace struttura completamente informatizzata con il fascicolo sanitario elettronico strumento principale di questo sistema. A questo importante obiettivo si giunge attraverso la Tessera Sanitaria Carta Nazionale dei Servizi attivabile dal cittadino direttamente negli sportelli Assl o nelle farmacie convenzionate presenti in ogni comune che rilasceranno un codice pin indispensabile per l’utilizzo della carta. Questo strumento consente ai cittadini di identificarsi e accedere comodamente  tramite il computer di casa a tutti i servizi  online della Pubblica Amministrazione. Consente inoltre l’utilizzo per la firma digitale di un documento informatico. Questa grande innovazione tecnologica-informatica porterà numerosi  vantaggi sia ai medici che ai cittadini. I primi potranno disporre di una visione complessiva della documentazione sanitaria dei propri pazienti in tempo reale, in maniera precisa, completa e sempre aggiornata, senza più bisogno dei consulti  cartacei. I cittadini avranno invece la possibilità di accedere al sistema sanitario direttamente da casa e in qualunque ora per diversi servizi quali per esempio  prenotare o disdire una visita specialistica scegliendo anche in base alle proprie esigenze sede e orario del consulto o anche accedere al sistema per la scelta o revoca del medico di medicina generale. Inoltre sarà possibile consultare le esenzioni attive, le prestazioni specialistiche associate e verificarne la validità. Insomma un nuovo motore per una nuova sanità, eufemisticamente a km zero dove a muoversi sono i dati  e non più i cittadini.

Casa della salute. Notizie piuttosto allarmanti per la Casa della Salute recentemente inaugurata ma manco a dirlo già in debito d’ossigeno. Il tanto auspicato decentramento sanitario potrebbe infatti subire alcune restrizioni che potrebbero ridimensionare i  numerosi servizi previsti in fase progettuale. Forte la preoccupazione che anche per l’importantissimo servizio dei prelievi possa nuovamente essere necessario recarsi nei centri abilitati nel territorio, Assl, ospedale o dai privati convenzionati. A nulla son valse le rivendicazioni che in apertura di dibattito ha presentato Elisa Caddeo, assessore alla sanità del comune di Arbus la quale ha chiesto senza mezzi termini il rispetto della programmazione sottoscritta. Ad Arbus oltre il 30% della popolazione ha superato i 65 anni, un centinaio le persone affette da malattie tumorali, 200 i piani personalizzati con la L.R. 162 e 33 i cittadini con problemi psichiatrici che rientrano nella L. 20. La struttura modernissima e accogliente è praticamente mezzo vuota. Servizi erogati all’attualità: psicologia, psichiatria, guardia medica, vaccinazioni e, con cadenza bisettimanale, i prelievi. Neppure tutti i medici di famiglia hanno finora trasferito i loro studio nella nuova struttura. Lo stesso dicasi per il delicatissimo servizio di pediatria attualmente collocato nella via Dante strada su cui vige un divieto assoluto di sosta che soprattutto nella stagione fredda costringe ad autentici salti mortali mamme e piccoli pazienti. «Dobbiamo avvicinare i servizi ai cittadini senza però abbassarne la qualità – replica nel corso dl suo intervento dott. Antonio Onnis, direttore dell’Assl di Sanluri – impossibile che la Casa della salute di Arbus possa avere tutti i servizi erogati a Guspini e San Gavino». All’orizzonte invece nuove incoraggianti prospettive per un potenziamento nella  struttura per due importanti branche della medicina:  la cardiologia e la medicina generale. A confermarlo Gianfranco Delogu primario del reparto di cardiologia dell’ospedale di San Gavino che coadiuvato dal giovane cardiologo Roberto Floris parla delle tante iniziative attualmente in corso e Mariano Usai responsabile del reparto di medicina generale dello stesso ospedale che sofferma la sua attenzione sulle numerose malattie professionali ancora presenti nel nostro territorio. Per entrambi di primaria importanza avvicinarsi al territorio attraverso anche una maggiore collaborazione con i medici di base allo scopo di limitare in fase di prevenzione il numero degli accessi in ospedale.

Gianni Vacca

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