Sagre, feste, pubbliche manifestazioni e norme di sicurezza

Da sempre ci attardiamo a disquisire in merito alle caratteristiche sostanziali che differenziano le Sagre dalle Feste paesane e dalle Pubbliche manifestazioni in genere, spesso senza riflettere sui pericoli reali che gli assembramenti di persone, specie di questi tempi, costituiscono.

Ci accontentiamo di apprendere, spesso polemizzando col vicino di casa:

-che per Sagra, termine derivato dall’originale “Sagro”, cioè “sacro”, deve intendersi una particolare manifestazione in origine squisitamente religiosa giacché destinata alla consacrazione di una Chiesa o di un’immagine sacra, ma che nel tempo, spaziando fra il sacro e il profano, ha assunto delle varianti etimologiche che acquistano i connotati di una festa popolare, con divertimenti vari o esaltazione dei prodotti tipici locali, cioè.

-che per Festa, parola che deriva dal latino “festum”, ossia ricorrenza sacra, s’intende invece un giorno di riposo destinato a una solennità religiosa, ma anche a celebrazioni patriottiche o a ricorrenze varie. Vuole intendere, quindi, un giorno di riposo e di gioia pubblica. E’ festa la Pasqua religiosa, come lo è quella della Repubblica che si festeggia il 2 giugno di ogni anno; è Festa quella di Pentecoste, come lo è quella della Liberazione (25 aprile), ecc.

. che le Pubbliche Manifestazioni, infine, perseguono finalità diverse che vanno dal carattere sportivo a quello politico, da quello culturale a quello folkloristico e così via. Nell’organizzazione di tali manifestazioni, il rispetto della tradizione locale assume valore essenziale per tutta la popolazione.

Tuttavia, distratti da ciò, tralasciamo spesso di prendere in considerazione quello che di questi tempi rappresenta il principale obiettivo da perseguire per l’incolumità pubblica, in occasione di qualunque manifestazione: Di questi tempi, secondo l’importanza della Sagra, della Festa o della Pubblica Manifestazione, si registrano assembramenti di una certa consistenza anche nei piccoli paesi, che spesso non sono valutati nella giusta misura, adottando le giuste misure di prevenzione, specie dopo gli incresciosi fatti successi a Torino il 3 giugno dello scorso anno, in occasione della finale della Coppa dei campioni di calcio, in cui si registrarono bel 1527 feriti. Le precauzioni da adottare non possono non tener conto, anche, delle strategie tese a prevenire eventuali attentati di stampo terroristico, che preferiscono proprio gli assembramenti per dare maggior eco alla loro attività sovversiva.

Forse non siamo ancora preparati per fronteggiare adeguatamente il problema, forse non abbiamo neanche le strutture adeguate. Tuttavia, ciò rappresenta sempre più uno dei problemi più pressanti che ogni comunità è chiamata a risolvere adottando, di volta in volta, tutte le misure necessarie che ciascuna manifestazione richiede, riguardo all’importanza assegnata.

Collinas Corse di cavalli per Santa Maria 9 settembre 1928

Per venire incontro a tali emergenze il Ministero degli Interni, subito dopo i gravi fatti di Torino di cui si è detto, con circolare del 7 giugno 2017, ha indicato le precauzioni da adottare in caso di “pubbliche manifestazioni” che comportino l’elevato flusso di persone in luoghi pubblici, escludendo le attività organizzate all’interno dei locali, poiché già autorizzati a norma degli artt. 68 e 80 del Tulps.

Detta circolare precisa che dette manifestazioni potranno essere autorizzate esclusivamente nel rigoroso rispetto delle norme Safety e di Security.

Le misure Safety contemplano le seguenti condizioni di sicurezza:

-Capienza delle aree di svolgimento dell’evento, valutando il massimo affollamento possibile:

-Percorsi separati di accesso all’area e di deflusso del pubblico, con l’indicazione dei varchi;

-Piani di emergenza e di evacuazione, anche con l’approntamento di mezzi antincendio;

-Suddivisione in settori dell’area di affollamento, in relazione all’estensione della stessa con previsioni di corridoi per gli interventi di soccorso di emergenza;

-Piano d’impiego, a cura dell’organizzazione, di un adeguato numero di operatori formati con compiti di accoglienza, istradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione;

-Spazi di soccorso, raggiungibili dai mezzi di assistenza, riservati alla loro sosta e manovra;

-Spazi e servizi di supporto accessori;

-Previsione, a cura della componente dell’emergenza e urgenza sanitaria, di un’adeguata assistenza sanitaria;

-Presenza di impianto di diffusione sonora e/o visiva, per gli avvisi al pubblico;

-Possibile divieto di vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro.

Le misure Security, che ovviamente dovranno essere integrate con quelle Safety, riguardano i servizi di ordine e sicurezza a cura delle Forze di Polizia, con il concorso di adeguati servizi-Security.

Collinas Festa di Sant’Isidoro 1943

Da quanto descritto, si evidenzia la prescrizione generale in base alla quale «le manifestazioni non potranno avere luogo senza lo scrupoloso riscontro delle garanzie di Safety e di Security necessariamente integrate in quanto requisiti imprescindibili di sicurezza, e mai ragioni di ordine pubblico potranno consentire lo svolgimento, comunque, di manifestazioni che non garantiscono adeguate misure di Safety».

Peraltro, la precedente circolare del Ministero dell’Interno datata 14.03.2013, con riferimento alle feste tradizionali e altre manifestazioni aperte al pubblico, anche a carattere religioso, nell’ambito dei quali sono organizzati concerti o altre forme di spettacolo o trattenimento, aveva precisato che: «in presenza di allestimenti che siano suscettibili di esporre a rischi potenziali per la pubblica incolumità e per l’igiene, a causa dell’entità prevista dell’affluenza di pubblico, creando uno spazio sufficientemente definito, sono da ritenere necessari la licenza di cui all’art. 68 del Tulps (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) e la verifica tecnica preventiva da parte della competente Commissione di vigilanza, indipendentemente o meno delle strutture destinate agli spettatori», giacché l’allestimento di tali spazi e/o strutture finalizzati a una manifestazione musicale tale da consentire un’area aperta al pubblico e dedicata al divertimento, all’aperto, ben può costituire “locale di pubblico spettacolo”.

 

Collinas Figlie di Maria 1931

A questo punto, ciascuno si chiederà: “ma è sempre così?”. D’ora in poi, conoscendo le norme in vigore, si ha motivo di ritenere che ciascun cittadino non mancherà di rispettarle ma, soprattutto, non si esimerà di sollecitarne l’applicazione agli Organismi preposti, qualora inadempienti.

Francesco Diana

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