Sardara si fa bella con una statua di 18 mila euro

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Maggioranza e minoranza accendono gli animi in Consiglio comunale sull’opportunità o meno, in tempi di crisi e di tanti bisogni per il decoro del paese, d’impegnare una somma considerevole per una statua. Ancora di più per le modalità in cui la realizzazione dell’opera è stata affidata: direttamente, senza chiedere preventivi o ricorrere ad un concorso di idee, come qualche anno fa, con il monumento ai caduti sul lavoro.

sardara municipio

«Contestiamo – incalza il capogruppo di opposizione, Roberto Caddeo – il costo dell’opera, non certo l’artista. Il centro abitato ha molte necessità che rientrano nell’ottica del finanziamento. L’ultima è una statua. L’affidamento dell’opera non ha bisogno di parole, parla da sé». Sulla problematica interviene l’assessore all’arredo urbano, Andrea Caddeo. «Borghi d’eccellenza – spiega Caddeo – è un progetto interregionale approvato dalla Giunta regionale nel 2011 a seguito della stipula del protocollo d’intesa con il Ministero del turismo. In Sardegna coinvolge otto paesi. I sei comuni “Bandiera Arancione” Sardara, Aggius, Galtellì, Gavoi, Laconi ed Oliena a cui si aggiunge Castelsardo che fa parte della rete dei “Borghi più belli d’Italia” e il borgo di Sant’Elia a Cagliari. A ciascun comune sono stati destinati circa 456 mila euro». L’obiettivo è potenziare l’offerta turistica, valorizzare l’identità, la cultura e le tradizioni locali, migliorare l’accessibilità e la qualità del tessuto urbano.

sardara lavori rotonda

«Conformemente a queste finalità – aggiunge – una parte del finanziamento, pari a 132.000 euro, è stato destinato per la sistemazione degli accessi al paese che rappresentano il primo biglietto da visita del borgo e che necessitano di interventi che ne migliorino l’immagine». I lavori verranno realizzati nella rotatoria principale (Sardara Sud), accessibile dalla 131 per chi proviene da Cagliari e Sassari e nella rotatoria secondaria (Sardara Nord), punto d’ingresso per chi proviene dagli stabilimenti termali. Le opere prevedono gli allacci idrici, la fornitura e la posa in opera di punti luminosi, sistemazione a verde e arredo urbano lungo il perimetro delle due rotatorie. «Nell’ingresso principale verrà predisposta un’opera d’arte raffigurante il culto dell’acqua con il basamento che assumerà la conformazione del pozzo sacro di Sant’Anastasia, predisposto con caditoie d’acqua e impianto idraulico di ricircolo. In sintesi e per chiarezza: il progetto è volto alla riqualificazione turistica e culturale del borgo». Precisa che i soldi «non possono essere spesi per la pulizia del paese, per gli asfalti né per qualsivoglia intervento che si discosti dalle finalità del finanziamento. L’opera d’arte risulta profondamente ancorata alla nostra storia e alla nostra cultura, fortemente identificativa del luogo di appartenenza in quanto legata all’acqua». Per Caddeo «la realizzazione è stata affidata ad uno scultore sardarese, conoscitore dell’idendità locale e rinomato per doti e qualità artistiche».

Santina Ravì

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