Serata in cantina: presentato il libro di Eliano Cau

PrintWhatsAppTwitter

Non solo vino per la cantina Trexenta che accoglie sempre più spesso momenti di intrattenimento culturale. Recentemente è stato presentato il romanzo di Eliano Cau, Son luce e ombra, editore Condaghes. L’autore, nativo di Neoneli ma residente a Sorgono, è un docente di lettere in pensione, conosciuto non solo nell’Isola ma, a quanto pare, nel resto d’Italia. L’evento infatti ha origine nel circolo dei sardi di Cesano Boscone (Mi), ambiente frequentato anche da Beatrice Spano, originaria di Gesico ma ancora in contatto con la Sardegna, che propone a Eliano di organizzare un incontro proprio a Senorbì.

1 Per l’occasione viene coinvolta anche Vanessa Roggeri, autrice cagliaritana (Il cuore selvatico del ginepro, Fiore di Fulmine, ed. Garzanti, ma residente a Decimoputzu, la quale ha accolto volentieri l’invito di presentare il suo amico scrittore neonelese.

2  Il romanzo parla di due religiosi, uno piemontese e l’altro sardo che, attraverso le campagne isolane del XVIII, fra il Barigadu e la Mandra Olisày, in una vera e propria missione popolare itinerante, incontrano esseri bisognosi di conforto spirituale e di accoglienza. La chiave storica descrive vicende, in una sorta di verismo post-litteram, da cui emergono la luce e le ombre di un popolo dal destino segnato e inesorabile.

La sala-vendite della cantina, allestita da Agnese, Bettina ed Emma, ha accolto dunque gli scrittori e il pubblico per una serata di libri e musica dal vivo; il suono delle launeddas, della trunfa e de su suittu del geniale polistrumentista Orlando Mascia ha accompagnato la lettura dei brani.

La produzione letteraria della nostra terra e i prodotti locali sono ancora una volta un binomio inscindibile; all’evento è stata associata la degustazione del “Sant’Efis” e dell’”Alter Nos”, due bottiglie d’annata con un chiaro riferimento alle nostre tradizioni.

A fine serata sono stati offerti i dolci preparati dai sostenitori dell’iniziativa e da alcuni produttori artigianali senorbiesi, accompagnati da un passito imbottigliato per l’occasione.

Giovanni Contu

PrintWhatsAppTwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*