Cinque le liste che si contendono il governo del paese

Comunque, il 10 giugno ad Assemini si vota per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale (salvo ritornare al voto per il ballottaggio due settimane dopo) e in lista ci sono cinque candidati allo scranno di primo cittadino. Si tratta di  Sabrina Licheri per il M5S, Irene Piras per Progetto LiberAssemini, Antonio Scano per Proposta civica, Francesco Consalvo per la lista civica Democratici progressisti per Assemini e Francesco Lecis per il Pd. A compagini complete, si può dire che queste elezioni amministrative si presentano davvero particolari. Non fosse altro perché almeno dieci candidati con tessera o con passato di iscrizione o anche semplice simpatia verso il Pd si presentano a queste elezioni in diverse liste quasi equamente distribuiti.

Un segno anche questo dei tempi che cambiano (oltre che delle idee) ma soprattutto della diaspora che da tempo caratterizza il partito che fu di Enrico Berlinguer, tanto per dire. Nomi è quasi inutile farne che tanto si sanno. Antonio Scano alla guida della lista “Proposta civica” inizia l’esperienza politica in Consiglio comunale con La Margherita, continua con il Pd e poi già alle precedenti amministrative veniva eletto consigliere comunale con una lista civica. Oggi , pur continuando a guidare una lista civica, capeggia una cordata di altre liste a maggioranza di centrodestra dove figurano  tra gli altri Fi, Riformatori, Pds, Psd’Az insieme a Lega e Fratelli d’Italia. Irene Piras ha con sé Doreid Mohamad protagonista delle primarie nel Pd cinque anni fa e poi Enrico Salis, già eletto la scorsa consiliatura nelle file di Sel, poi passato a Leu. Insomma, di Sinistra. E poi c’è, appunto la lista civica di Francesco Consalvo, consigliere uscente proprio nelle file del Pd con Anna Maria Cadeddu consigliera Pd uscente. Nella stessa lista di Sabrina Licheri perlomeno qualche lontano simpatizzante delle file del partito che oggi è guidato da Martina, si ricorda. Insomma: se Francesco Lecis non si fosse ritrovato con “i buoi già scappati dalla stalla”, i candidati prima appartenenti alla sua attuale area costituirebbero oggi quasi una “gioiosa armata”. Ma forse è meglio non rievocare certe citazioni.

Gian Luigi Pala

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