Su Guttureddu: il mercatino dei saperi che si perdono

Domenica 2 settembre, dalle 10 alle 20, si replica Su Guttureddu, in una delle ultime case campidanesi padronali del paese. Un’intera giornata dentro il bellissimo giardino e cortile “imperdau” di vico Vittorio Veneto 10 a contatto con la bellezza, la cura artigiana, il rapporto di armonia con la natura e la sostenibilità di saperi artigianali locali, dimenticati o che si stanno perdendo: dai mattoni di terra cruda alle tinture naturali, dall’etnosartoria all’impagliatura delle sedie, dal sapone alla cottura del pane nel forno a legna, dagli strumenti musicali con le canne alle sciveddas di terracotta.

Intorno, installazioni “site-specific”, sempre coordinate dalla ass.cult.Utopia, che ha creato una rete di artisti detta A.R.T. (Arte, Rete, Territori) che dialogano con il luogo dell’evento: con la terra, Lello Porru; con i ferri riciclati dei vecchi strumenti agricoli, Mariano Corda; con la stoffa, Pietrina Atzori; con le foglie secche Emilio Ortu Lieto.

Non manca il teatro in una piccola mostra di curatissimi costumi teatrali di Emilio Ortu Lieto, costumi artigianali e di astrazione per un fortunatissimo spettacolo (Papageno ed il flauto Magico) prodotto dal Teatro Eliseo a Roma e le prove aperte per uno spettacolo di burattini di Daniele Pettinau su Sant’ Efisio.

L’evento interamente frutto di volontariato, autoprodotto ed autofinanziato, pur gioiosamente si dichiara contro il continuo e gravissimo impoverimento del patrimonio di architetture tradizionali in terra cruda ed il loro continuo abbattimento.

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