Torre dei corsari: Comparto A, si completa la rete fognaria

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Niente più fosse settiche nel Comparto A di Torre dei Corsari alcune delle quali, tra l’altro, non più idonee per poter beneficiare delle specifiche autorizzazioni legislative ma una modernissima rete fognaria che andrà a completare e a immettersi in quella già esistente e collaudata di via Colombo, via Pigafetta e parte di viale della Torre realizzata anni fa  con annessa depurazione delle acque a seguito di accordi tra il comune e la ditta lottizzante. Il nuovo e definitivo intervento interesserà la realizzazione della rete fognaria relativa a vico Verrazzano, via Colombo, via Cadamosto,via Vespucci e via Doria e l’impianto di sollevamento dei liquidi dalla vasca di accumulo all’impianto di depurazione del comparto A  e comparto C.

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Un progetto che ricade in un’area delicata a un passo da “Portu Is Cannisonis”, dove persistono alcune importanti strutture ricettive quali l’hotel La Caletta ed il Camping, che coinvolge oltre 200 abitazioni e un potenziale carico  antropico che permetterà, per il dimensionamento dell’impianto a lavori ultimati, l’insediamento con regolare smaltimento per 1600 abitanti circa. «Lavori immediatamente eseguibili – precisa il geometra Severino Ariu responsabile del progetto – nella piena disponibilità di tutte le autorizzazioni necessarie».

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«D’altronde i termini perentori – conferma Giuliano Piras presidente della Comunione Torre dei Corsari, associazione  che rappresenta la proprietà immobiliare del Comparto A – non ammettono nessun tentennamento: dal 20 luglio 2017, data di rilascio da parte del comune di Arbus della concessione edilizia, abbiamo a disposizione un anno per iniziare i lavori. Due sono gli anni a disposizione per l’utilizzo delle aree demaniali (mq 839,42) concesse dalla Capitaneria di Porto di Oristano e tre quelli in cui devono essere ultimati i lavori».

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Nel Comparto A, primo insediamento turistico di Torre dei Corsari, non era previsto nel piano di lottizzazione firmato nei primi anni ’70, l’impianto fognario e  lo smaltimento delle acque nere era garantito con la realizzazione di fosse Imhoff. Una particolare situazione che con l’andar del tempo, vuoi per la  maggior presenza di vacanzieri in crescita esponenziale negli  ultimi anni, vuoi per la difficoltà di una regolare manutenzione periodica delle fosse stesse, ha destato tra chi vive , soggiorna o cura gli interessi di quella straordinaria e delicata porzione di territorio i primi campanelli d’allarme. E dopo anni caratterizzati da numerose iniziative, proteste, rivendicazioni, dalle parole si è passati finalmente ai fatti. È il presidente stesso della Comunione Torre dei Corsari Giuliano Piras a comunicare con visibile soddisfazione ai tantissimi associati presenti nella sala convegni del ristorante Frongia in occasione dell’ assemblea annuale, l’esito positivo del difficile iter burocratico intrapreso qualche anno fa. «Dopo oltre due anni e mezzo di intenso lavoro finalmente abbiamo ottenuto la concessione per la realizzazione e il completamento dell’impianto fognario esistente a Torre dei Corsari. Una grande infrastruttura che contribuirà in modo rilevante a risanare e riqualificare il villaggio e l’ambiente circostante. L’impianto porterebbe il villaggio turistico ad essere uno dei primi in Sardegna ad avere oltre l’acqua potabile, le fogne e un sistema di depurazione  delle acque adeguato e innovativo se la parte pubblica iniziasse i lavori per il depuratore consortile, tra l’altro, più volte appaltato ma ad oggi, per una serie di motivazioni ancora senza “inizio lavori”».

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 Forti ritardi. Il depuratore consortile dunque rimane il nodo da sciogliere perché il  modernissimo impianto di depurazione centralizzato localizzato a Seguris da tempo finanziato con 2.600.000 euro è ancora misteriosamente fermo ai nastri di partenza. Come da programma dovrebbe raccogliere i reflui non solo di Torre dei Corsari ma anche quelli di Pistis, S’enna e S’arca, Tunaria e Gutturu e flumini. Abbanoa gestore del progetto latita, la politica pure. «Ci aspettiamo che l’amministrazione comunale di Arbus si adoperi attivamente affinché l’importante opera pubblica parta e vada di pari passo con la realizzazione della condotta fognaria di Torre dei Corsari finanziata esclusivamente dai privati». Un  tasto alquanto misterioso e molto dolente che frena in modo palese le giuste rivendicazioni di crescita e riqualificazione di quell’importante compendio turistico dalle grandi e ancora inespresse potenzialità che tanto può ancora dare in termini occupazionali ad un territorio fortemente impoverito ormai in debito di ossigeno.

Gianni Vacca

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