Torre dei Corsari: sarà completata la rete fognaria

Niente più fosse settiche nel Comparto A di Torre dei Corsari alcune della quali tra l’altro non più idonee per poter beneficiare delle specifiche autorizzazioni legislative, ma una modernissima rete fognaria che andrà a completare e a immettersi in quella già esistente e collaudata di via Colombo, via Pigafetta e parte di viale della Torre realizzata anni fa con annessa depurazione delle acque a seguito di accordi tra il Comune di Arbus e la ditta lottizzante.  Con  la segnalazione di inizio lavori che Giuliano Piras presidente dell’Associazione  “Comunione Torre dei Corsari” ha presentato al responsabile del settore tecnico del comune di Arbus, il lungo e difficile percorso di questa  importantissima opera infrastrutturale  vede finalmente la luce. A occuparsi della realizzazione dell’opera sarà l’impresa di Enrico Congiu di Arbus mentre la direzione lavori è stata affidata al geometra Severino Ariu. Il  nuovo definitivo intervento interesserà la realizzazione della rete fognaria relativa a vico Verrazzano, via Colombo, via Cadamosto, via Vespucci e via Doria e l’impianto di sollevamento dei liquidi dalla vasca di accumulo  all’impianto di depurazione del Comparto A e Comparto C. Il progetto di fondamentale importanza ricade nella delicatissima area a un passo da “Portu Is Cannisonis” dove persistono alcune importanti strutture ricettive quali l’hotel La Caletta e il Camping. Oltre 200 le abitazioni interessate  e uno stimabile carico antropico , a lavori ultimati, che permetterà l’insediamento e il regolare smaltimento per 1600 abitanti circa. Un opera necessaria e imprescindibile per il villaggio dal momento che nel Comparto A , primo insediamento turistico di Torre dei Corsari,  nel piano di lottizzazione firmato nei primi anni ’70 non era previsto l’impianto fognario e lo smaltimento delle acque nere veniva  garantito esclusivamente  con la realizzazione di fosse Imhoff. Una situazione che con l’andar del tempo, vuoi per la maggior presenza di vacanziere che negli ultimi anni hanno fatto registrare una forte crescita esponenziale vuoi per la difficoltà di una regolare manutenzione periodica delle fosse stesse, ha destato tra chi vive, soggiorna, o cura gli interessi di questa straordinaria porzione di territorio i primi forti campanelli d’allarme. Dopo anni caratterizzati da numerose iniziative, proteste, rivendicazioni, dalle parole finalmente si è passati ai fatti. Due gli anni a disposizione per l’utilizzo delle aree demaniali , circa 840 metri quadri , concesse un anno fa dalla Capitaneria di Porto di Oristano, tre quelli nei termini dei quali dovranno essere ultimati i lavori.

A comunicare l’inizio lavori, visibilmente soddisfatto, è lo stesso Giuliano Piras da anni in prima linea per la soluzione di questo annoso problema. «Dopo anni di intenso lavoro – dice il Presidente della “Comunione Torre dei Corsari – siamo finalmente all’atto finale. Questa grande infrastruttura contribuirà in modo determinante  a  risanare e riqualificare il villaggio e l’ambiente circostante. La realizzazione del nuovo impianto ricordiamo finanziato esclusivamente dai privati,  porterebbe il villaggio turistico a essere uno dei primi in Sardegna ad avere oltre l’acqua potabile, le fogne e un sistema di depurazione delle acque adeguato e innovativo se la parte pubblica portasse  a termine il progetto previsto da tempo per la realizzazione del depuratore consortile  che come da programma dovrebbe raccogliere i reflui non solo di Torre dei Corsari ma anche quelli di Pistis, S’enna e S’arca, Tunaria e Gutturu Flumini».  In effetti  Il grande e modernissimo impianto di depurazione centralizzato destinato a essere localizzato a Seguris a suo tempo finanziato con 2.600.000 euro più volte appaltato appare al momento piuttosto lontano dalla sua realizzazione. Torre dei Corsari nonostante alcune palesi criticità rappresenta dal punto di vista economico e occupazionale il compendio turistico più avanzato e importante  tra le numerose marine del territorio. La realizzazione di questa importante infrastruttura potrebbe rappresentare il tassello determinante, l’autentico toccasana verso standard sempre migliori in termini di qualità e vivibilità per una delle perle, tra le più ambite e suggestive, della costa arburese.

Gianni Vacca

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