Trent’anni di Dicembre Teatrale Guspinese

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Nata nel 1988 dall’incontro di un gruppo di giovani appassionati di teatro in lingua sarda, la rassegna muove i suoi primi passi inconsapevole di ciò che il tempo aveva in serbo per lei. Comincia a prendere forma nello storico teatro Rinascita, dove attori di spessore misero in scena sapientemente opere della nostra tradizione.

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Arricchirono la rassegna i premi letterari, tra i quali il premio “Mario Virzì” per opere inedite in lingua sarda; mostre collettive di pittura scultura e fumettistica; convegni, presentazione di libri. Tutto questo fu possibile grazie al prezioso contributo dell’amministrazione comunale, della XVIII Comunità Montana, delle Province di Cagliari e del Medio Campidano, della Regione Sardegna; quest’ultima inizialmente attenta alla “promozione e valorizzazione della lingua e cultura sarda” (anche con la promulgazione di leggi ad hoc) si rivelò nel tempo poco sensibile verso il teatro amatoriale. Ma la strada, stretta e tortuosa, trovò altre mani tese, pronte a sostenerla. I media divennero vetrina, dando visibilità e risalto a quella che per parecchi anni fu l’unica rassegna regionale di teatro “in limba”. Le riprese e messe in onda TV da Videolina e Sardegna1, le interviste dei quindicinali Il Provinciale e la Gazzetta del Medio Campidano, l’ironia delle vignette di Franco Putzolu (autore del logo della Filodrammatica Guspinese) diedero lustro alla rassegna e all’attività della Compagnia.

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Punto di riferimento per la Compagnia, Ottavio Altea, autore della maggior parte delle opere presentate in Rassegna. Compagni di viaggio in questi 30 anni i gruppi teatrali con i quali si sono strette solide e proficue collaborazioni. Sostenitori della rassegna con il loro contributo: le attività commerciali e artigianali e i tanti appassionati che partecipano agli spettacoli che, ormai da parecchi anni, vanno in scena al CineTeatro Murgia.

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Ecco il pogramma

VENERDÌ 1 DICEMBRE

ORE 21.30

TEATRO TRAGODIA DI MOGORO IN “SA DOMANDA 2” DI VIRGINIA GARAU
Dopo “Sa domanda” arriva il sequel “Sa domanda 2”. I protagonisti di questo divertente sequel sono sempre Rosetta e Totoi. Mentre nella prima avventura Totoi chiede in sposa la sua bisbetica Rosetta, nella seconda parte i due sono sposati, ma i guai e i litigi non mancano. Soprattutto non mancano le corna che entrambi si mettono. Mementa, la zia di Rosetta, ci riserva retroscena comici e bollenti!! Don Carlo, il padre di Rosetta, è mancato, al suo posto un fantomatico giardiniere latin lover! Lo sguardo disincantato di Gigia, la domestica scorbutica e impicciona, ci accompagna in questa rocambolesca e surreale storia.

SABATO 2 DICEMBRE

ORE 11 (SPETTACOLO PER LE SCUOLE) 

LE COMPAGNIE DEL COCOMERO” DI SESTU IN “JONATHAN, UN MARINAIO” DI RAHUL BERNARDELLI

Jonathan è un marinaio vagabondo. Dopo un disastroso naufragio incominciano le peripezie e, sospinta dai venti, dalle onde e dalla sorte, trova approdo su varie terre alla continua ricerca della sospirata salvezza. Ma ora, sgangherati cannibali ben muniti, però di pentoloni, ora belve all’apparenza terribili la costringono a riprendere il mare continuando le sue tragicomiche avventure. Solo un piccolo pappagallo cercherà di essergli di aiuto in questa rocambolesca e divertente ricerca; divenuto suo amico intonerà con Carolina struggenti e nostalgiche canzoni marinaresche.

SABATO 2 DICEMBRE

ORE 19
“TEATRO SACRO CUORE” DI QUARTU S.ELENA IN “SU SÍNDIGU” DI RAFFAELE FANTI

La vicenda è ambientata a metà degli anni sessanta. Linuccia è animata dal desiderio di riscatto sociale e pretende che la nuova posizione di sindaco del marito Arramundu debba portare ad una elevazione della condizione sociale ed economica della famiglia. Arramundu è una persona onesta e inizialmente rifiuta sdegnato la proposta di aderire al sistema di tangenti e corruzione messo in atto dall’ingegner Tronu. La moglie però, istigata ad arte dallo stesso ingegnere, lo incalza sottolineando come i suoi predecessori abbiano avuto vantaggi dall’incarico.Arramundu si trova costretto ad accettare il sistema di tangenti e corruzione ma tiene tutto nascosto alla moglie e ai figli.

DOMENICA 3 DICEMBRE

ORE 19
“ARTIFIZIO” DI CAGLIARI IN “IL CINGHIALE DEL DIAVOLO” DI EMILIO LUSSU

Una storia di caccia e magia in cui elemento naturale e soprannaturale si compenetrano; il tempo imprime e registra nella memoria eventi e non numeri. Tra Parola e Musica, attraverso la profonda voce dell’attore Carlo Antonio Angioni accompagnato dai tortuosi cupi misteri proposti dalla musica di Maurizio Palitrottu Pretta, un racconto e insieme uno spaccato dei tempi che furono, una storia di equilibri naturali e demoni, di uomini e bestie. “Il Cinghiale del Diavolo – Caccia e Magia” è l’unico testo della vasta attività di Emilio Lussu, scritto nel 1938, che egli stesso definisce Racconto.

VENERDÌ 8 DICEMBRE

ORE 19

TEATRO ANTAS” DI SAN SPERATE IN “NOT’E INCANTU” DI GIULIO LANDIS

In una discarica dove vecchie lavatrici, vasi e pentole logorati dal tempo non hanno più alcun senso, un folletto, armato solamente dalla voglia di credere nei propri sogni e dalla fantasia, trascorre le sue giornate ad inventare giochi e riciclare oggetti. Così, due manichini, che tempo addietro facevano bella mostra di se stessi nelle più importanti vetrine della città, grazie alla tenacia del folletto, riprendono vita e regalano al pubblico momenti di esilarante comicità. I tre personaggi riusciranno addirittura ad esibirsi in un concerto utilizzando strumenti musicali reperiti e reinventati nella discarica stessa. Ma qualcosa sembra non funzionare per il verso giusto e la magia d’improvviso svanisce. Riuscirà il folletto a compire una nuova impresa?

SABATO 9 DICEMBRE

ORE 19

SU STENTU” DI SERRAMANNA IN “BAI E CIRCA SA SORTI” DI ROBERTO LASIO

La commedia, brillante e divertente, è ambientata intorno agli anni 80. Il testo, in forma ironica, narra le “avventure” di una Famiglia che, dopo la morte del capo, farà di tutto per scoprire dove il defunto ha nascosto la vincita al totocalcio. Medium, Parroco e Mago, saranno chiamati a risolvere l’intrigo, ma solo dopo l’ultima seduta spiritica, si verrà a sapere il nascondiglio della vincita con un gran colpo di scena…

DOMENICA 10 DICEMBRE

ORE 18

JOSEPH THEATRUM” DI CAPOTERRA IN “BRUSCERIAS” DI FRANCO BAYRE

Boicu, vecchio avaro ed usuraio, nel goffo tentativo di far credere d’essere ridotto in miseria da tutta una serie di vicissitudini, conduce e fa condurre ai propri familiari una vita di stenti. Un banalissimo disguido nell’esercizio dell’usura insinua in Barbarina, figlia del protagonista, il dubbio sulla reale consistenza del patrimonio paterno, tanto da indurla con la complicità di Bobboi, servo pastore e suo spasimante, ad organizzare un piano per smascherare l’equivoca condotta del genitore. Quando il raggiro di due falsi chiromanti, introdottesi subdolamente in casa dell’usuraio, pare precedere e vanificare il progetto della figlia del protagonista e del suo spasimante, un autentico colpo di scena coglie di sorpresa un po’ tutti, costringendoli a riflettere che nessun patrimonio, per quanto cospicuo, può soppiantare determinati valori di vita insiti nella natura umana.

GIOVEDÌ 14 DICEMBRE

ORE 18

IS PREGADORIAS  ANTIGAS – SU SIGNU DE SA DEVOTZIONI”

Intervengono Prof. Mario Puddu, Prof. Francesco Casula, Dr. Carlo Pillai. A cura della Provincia del Sud Sardegna e del Comune di Guspini, con la collaborazione della Filodrammatica Guspinese e la Consulta della lingua sarda.

VENERDÌ 15 DICEMBRE

ORE 21

SU FAZZONI” DI ARBUS IN “SA SCALA BIANCA” DI GIGI TATTI

Un morto che sale sulla scala bianca che lo porterà in cielo, che ascolta quello che la gente da vivo non è riuscita o non ha voluto dirgli, con scoperte che mai avrebbe immaginato. Quello che succede sempre quando uno non c’e più. Ma l’anima ascolta e commenta a voce alta, con riflessioni su quello che ha lasciato e anche perso. La storia finisce con un finale incredibile che vi sorprenderà. Una commedia che segue il filone delle commedie de “Su Fazzoni” con amore ma anche comiche riflessioni sulla vita terrena. Testo vincitore della Rassegna Teatrale 2017 “PIRRI IN SCENA”.

SABATO 16 DICEMBRE

ORE 11 (SPETTACOLO PER LE SCUOLE)

FILODRAMMATICA GUSPINESE” IN “CANDU BESSIT SU CORDOLINU” DI OTTAVIO ALTEA

Stiamo assistendo con viva curiosità e molta speranza ad un nuovo orientamento dei vertici del potere politico mondiale per quanto riguarda gli armamenti e le strategie militari. L’abbattimento di alcune barriere ha già provocato un allentamento delle tensioni che si traduce in una, seppure lenta, diminuzione delle basi militari, dei missili e, si spera, delle letali armi chimiche. Quest’opera entra nel vivo di questo tema che nella sua universalità interessa da vicino anche la nostra Sardegna. Pur ricorrendo a figure acquisite evita un discorso demagogico aprendo una finestra “dal basso” per seguire le vicende di alcune persone, assolutamente immaginarie, che vengono coinvolte in prima persona nella costruzione di una base militare…

SABATO 16 DICEMBRE

ORE 19

AMMENTOS E BISOS” DI ARDAULI IN “AFRINZOS E BROCAS SEGADAS” DI MARIO DEIANA

It’est un’afrinzu? Un’afrinzu est una cosa fata male, chena imprastu, chena cabu, una cosa pagu sigura, de pagu esitu. E sas brocas segadas funti sas cusseguentzias chi arribbant cando unu faet un’afrinzu.Est po cussu chi cando unu faet un’afrinzu si narat ca jai c’at a urruer in sas brocas segadas, in su sensu chi s’at a arregoller su chi ddi benit. La commedia vuole mettere in evidenza l’eterno contrasto tra generazioni, tra vecchi e giovani. Il nocciolo della commedia è proprio questo: il senso di disagio, di frustrazione, di fallimento che provano i genitori di fronte a comportamenti dei figli, nuovi e stravolgenti, che sono per loro difficili da capire e da accettare. Attraverso situazioni da farsa e toni provocatori, si arriva però alla conclusione che quella è la ruota della vita e che bisogna pertanto accettarla e adeguarsi.

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DOMENICA 17 DICEMBRE

ORE 18

FILODRAMMATICA GUSPINESE” IN “CANDU BESSIT SU CORDOLINU” DI OTTAVIO ALTEA

Stiamo assistendo con viva curiosità e molta speranza ad un nuovo orientamento dei vertici del potere politico mondiale per quanto riguarda gli armamenti e le strategie militari. L’abbattimento di alcune barriere ha già provocato un allentamento delle tensioni che si traduce in una, seppure lenta, diminuzione delle basi militari, dei missili e, si spera, delle letali armi chimiche. Quest’opera entra nel vivo di questo tema che nella sua universalità interessa da vicino anche la nostra Sardegna. Pur ricorrendo a figure acquisite evita un discorso demagogico aprendo una finestra “dal basso” per seguire le vicende di alcune persone, assolutamente immaginarie, che vengono coinvolte in prima persona nella costruzione di una base militare…

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