Vincenzangela Fenu presidentessa onoraria del consorzio Ute

Sono un importante punto di riferimento per la vita culturale dei propri paesi e dell’intero territorio. Sono le Università della Terza Età che nel Medio Campidano hanno tantissime sedi come a San Gavino, Sanluri, Villacidro, Guspini, Arbus e Serramanna. Ora queste importanti associazioni culturali si sono ritrovate a Paulilatino al secondo convegno fra le Università della Terza Età della Sardegna.

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Obiettivo principale dell’incontro è stato la costituzione formale di un Comitato Regionale di queste associazioni, oggi operanti in Sardegna in una quantità di 34, con il fine di meglio rappresentarne le attività e le esigenze alle Istituzioni e di sviluppare una serie di sinergie per addivenire ad un supporto reciproco, tanto operativo come informativo.

Ora è stato costituito un Comitato Regionale fra le Università della Sardegna, denominato “Crutes”. In seguito alle votazioni sono stati eletti 9 membri di varie associazioni. Presidente del nuovo Comitato è stato eletto Gianfranco Dongu, attuale presidente dell’associazione di Quartu Sant’Elena, mentre sono stati eletti gli otto consiglieri nelle persone di Raffaele Gerugi di Sanluri, Andrea Crisponi di Lanusei, Ines Pinna di Carbonia, Giorgio Pipia di Suelli, Giovanni Pietro Bellu di Siniscola, Marisa Castellini di Alghero, Giuseppe Antonio Vaira di Bosa e Antonio Piras di Villacidro. In questo modo è stata costituita una rappresentanza regionale diversificata tanto in base alle dimensioni di ogni Ute che a livello geografico. Presidentessa Onoraria di Crutes è stata eletta per acclamazione la professoressa Vincenzangela Fenu, attuale responsabile dell’Associazione di Sanluri.

«Per quanto riguarda le attività a breve termine, – spiega quest’ultima – il comitato regionale delle Ute Sardegna ha in programma di dare l’avvio ad una serie di iniziative, prime fra tutte l’istituzione di un sito web centralizzato, che porti all’attuazione di sinergie operative, gestionali ed informative fra le associazioni che lo compongono, con il fine di accrescere la visibilità delle attività di ognuna di esse nei confronti della popolazione, guadagnare maggiori adesioni e poter così ulteriormente sviluppare una maggiore operatività a beneficio degli aspetti socio-culturali». Comune a tutti i soci delle Università è il desiderio di approfondire le proprie conoscenze in termini culturali ed esercitare nel contempo la mente. «Sono questi – aggiunge Vincenzangela Fenu in estrema sintesi – i motivi per cui tante persone, uscite dal processo produttivo o anche solo avendo finalmente trovato il tempo necessario, preferiscono utilizzarlo in forma proficua ed avere la possibilità di conoscere, frequentare e socializzare con altre persone, aspetto che tanta importanza ha al giorno d’oggi, particolarmente nei centri più grandi. Inoltre sono stati finalmente ripristinati i contributi regionali nei confronti delle Università della Terza Età previsti dalla legge regionale 12 del 1992 attraverso sia incontri con la precedente assessora alla Pubblica Istruzione Claudia Firino che con l’intervento dell’attuale assessore  Giuseppe Dessena e del consigliere regionale  Alessandro Collu. Tutti hanno condiviso l’alto valore socio-culturale delle associazioni in questione».

Gian Luigi Pittau

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