Violenza sessuale

Sono più di mezzo milione (520 mila) le donne che nel corso della loro vita hanno subito almeno una violenza tentata o consumata. Il 2,9% del totale sono donne tra i 14-59 anni e 118 mila (0,7%) le donne della stessa età che hanno subito almeno una violenza nei tre anni precedenti.

L’autore della molestia è un estraneo nella maggior parte dei casi, il 60%, mentre solo il 15% riguarda casi di conoscenti e/o persone con cui si ha avuto una relazione. Nel resto dei casi si tratta perlopiù di datori di lavoro/superiore,  colleghi di lavoro, venditori, clienti, pazienti, avvocati, compagni di scuola.

Bisogna anche tenere presente che non tutti i casi vengono denunciati e quindi i dati riportati risentono del numero oscuro di denunce non pervenute.

FOTO SIMBOLICA DI VIOLENZA A BAMBINO, VIOLENZA SU MINORI (FOTOGRAMMA MIMMO CARULLI, MILANO – 1990-10-20) p.s. la foto e’ utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e’ stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Fin dai tempi dell’ Antica Grecia era severamente punito il reato consistente nel rapporto sessuale avvenuto al di fuori delle unioni legalmente riconosciute; esso infatti minava, con la possibilità di introdurre figli illegittimi, l’interesse della famiglia più ancora che l’infedeltà coniugale.

Nel XIX secolo invece scompare definitivamente il reato di “stupro semplice” e viene inserita la fattispecie dello stupro violento con cui s’intendeva la “conoscenza carnale” portata a termine per mezzo della forza fisica, delle minacce, dell’uso di armi.

Nel corso degli anni la legislazione è cambiata spesso, nel tentativo di trovare la tutela più adeguata arrivando a definire la molestia sessuale come atto o comportamento indesiderato, anche verbale, a connotazione sessuale arrecante offesa alla dignità ed alla libertà della persona che lo subisce, ovvero sia suscettibile di creare ritorsioni o un clima di intimidazione nei suoi confronti.

Ma come si può intervenire in casi delicati di questo tipo?

Quando si parla di abusi e violenze la vittima ha bisogno di un attento percorso di rivisitazione del proprio vissuto e della propria esperienza alla ricerca di una ristrutturazione della propria identità con potenziamento delle risorse. Il rischio è infatti quello di andare incontro ad alte vittimizzazioni. Ecco perché è fondamentale un intervento mirati e costante di tipo psicoterapico, a volte esteso all’interno sistema familiare. consapevole del ruolo svolto

Dott.ssa Marianna Chessa

Psicoterapeuta e Criminologa

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